Arsa viva dal marito durante un litigio, è grave

Murale contro la violenza sulle donne (Getty Images)

La cronaca nera italiana è costretta a registrare un altro assurdo episodio di violenza sulle donne, questa volta avvenuto a Vigonovo, centro di 10mila abitanti nel veneziano. Una 35enne, infatti, è stata arsa viva dal marito domenica sera, al termine di un violento litigio, scaturito probabilmente per motivi economici legati all’attività della coppia, che gestisce un laboratorio calzaturiero.

Il particolare inquietante è che l’uomo, un 47enne che si è poi dato alla fuga e viene ricercato dai carabinieri per tentato omicidio, avrebbe utilizzato del mastice infiammabile, quello comunemente in uso presso i tomaifici, come combustibile per dare fuoco alla moglie. Soltanto il provvidenziale intervento di alcuni familiari, allertati dalle urla, è riuscito ad evitare che la tragedia si consumasse con la morte della 35enne.

Proprio l’utilizzo di quel tipo di mastice come combustile ha reso complicati i soccorsi e i parenti della vittima non sono riusciti a domare le fiamme in tempi rapidi tali da consentire danni meno consistenti. La donna è stata dunque trasportata all’ospedale di Dolo e da qui – viste le gravi condizioni – al centro grandi ustionati dell’ospedale di Padova. Ora si trova in prognosi riservata e le sue condizioni appaiono serie, perché le ustioni sono estese al volto e al busto.

Redazione online