Datagate: spiato il cellulare della Merkel. La cancelliera chiama Obama

Angela Merkel (JOHN THYS/AFP/Getty Images)

Si complica sempre di più lo scandalo del Datagate con le intercettazioni illegittime da parte dell’agenzia di intelligence Nsa (National Security Agency) nei confronti degli alleati europei. Dopo lo scoppio dello scandalo in Francia e in Italia. Ora esplode la “bomba” Germania, dove peraltro le intercettazioni della Nsa erano già state accertate, suscitando i malumori della diplomazia tedesca e le proteste dei cittadini. Ma questa volta a finire nel mirino dei discussi metodi anti terrorismo dell’agenzia Usa è niente di meno che la stessa cancelliera Angela Merkel: la Nsa avrebbe messo sotto controllo il suo telefono cellulare. Lo ha riferito lo Spiegel online.

Merkel ha subito chiamato il presidente Usa Barack Obama, affermando con nettezza che se questa rivelazione fosse vera “sarebbe del tutto inaccettabile“. Obama si è affrettato a tranquillizzare la cancelliera, assicurandole che il suo telefono non è mai stato spiato. “Non so nel dettaglio cosa il presidente Obama abbia detto al cancelliere Merkel. Ma gli Stati Uniti non hanno mai monitorato il suo cellulare e le sue comunicazioni. Come ha sempre detto il presidente, siamo impegnati a raccogliere informazioni di intelligence stando attenti a trovare un equilibrio tra sicurezza e tutela della privacy“, ha comunicato il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney. Dal canto suo, il portavoce del governo tedesco, Steffen Seibert, ha detto tuttavia il governo è in possesso di informazioni che confermerebbero uno spionaggio del telefono cellulare della cancelliera. Abbiamo “pregato il governo americano di fornirci immediata e completa chiarezza“, ha aggiunto.

Il ministro degli esteri tedesco, Guido Westerwelle, ha convocato oggi l’ambasciatore Usa a Berlino per chiarire la vicenda.

Questo pomeriggio a Bruxelles, a margine del Consiglio europeo, Angela Merkel incontrerà il presidente francese François Hollande per un bilaterale già in programma, ma che avrà quasi sicuramente al centro la vicenda del Datagate. Nel frattempo, si moltiplicano le reazioni di sdegno da parte europea nei confronti degli Usa: “Quando è troppo è troppo: tra amici, deve esserci fiducia. E’ stata compromessa. Ci aspettiamo in fretta risposte dagli americani”, ha scritto su twitter il commissario europeo al Mercato interno, Michel Barnier.

Redazione