Metodo Stamina, è morto il piccolo Raoul

Davide Vannoni (screeshot "Le Iene")

Un fiocco nero e le parole “Addio piccolo Raoul”: così Davide Vannoni, presidente della Stamina Foundation, ha voluto annunciare attraverso il proprio profilo la morte di Raoul Onesti, il bimbo di due anni, residente a Pulfero, in provincia di Udine, colpito da una malattia neurodegenerativa, per il quale i genitori avevano intrapreso una dura battaglia per il riconoscimento del diritto alla cura con il metodo Stamina.

In precedenza, con un post su Facebook, era stata Sabrina, la madre del piccolo, ad annunciare la morte del bambino, con queste parole: “Una cosa non mi va giù, avere le cure così vicine, eppure così lontane, impossibili. Abbiamo perso tempo prezioso in giudici, ricorsi, e lotte che non dovrebbero esserci perché io avrei dovuto presentarmi in ospedale e dire curate mio figlio, fatelo stare meglio, ma no, non si può. Tempo prezioso speso per sentirsi dire anche no, tempo prezioso che Raoul adesso non ha più”.

Alle amare riflessioni, la giovane mamma ha accompagnata una poesia di Henry Scott Holland, oltre a un ritaglio di giornale di qualche giorno fa, in cui la giovane deputata di Sel, Lara Ricciatti, annunciava di aver presentato – insieme al collega Ferdinando Aiello – un’interrogazione parlamentare al ministro Beatrice Lorenzin, per chiederle se “non ritenga di proseguire e concludere l’iter della sperimentazione del metodo Stamina e se non reputi indispensabile acquisire tutte le cartelle e i dati clinici dei pazienti sottoposti alla ‘cura Stamina’, non solo presso gli Spedali di Brescia, ma anche presso gli ospedali e gli specialisti che hanno avuto in cura i pazienti stessi”.

Redazione online