Seconda rata Imu, Letta: “Non si pagherà, sulle decisioni prese non si torna indietro”

Enrico Letta (GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Intervenendo poco fa a margine della tradizionale conferenza stampa che si tiene dopo il Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio Enrico Letta ha provato a chiudere le polemiche sulla seconda rata dell’Imu, spiegando: “La decisione di cancellare la prima e la seconda rata dell’Imu per il 2013 è già stata assunta, e non si torna indietro. Cosa diversa è quanto ha sostenuto il ministro Saccomanni, peraltro ripetendo quanto anche io ho più volte affermato: la copertura per eliminare questa tassa è onerosa e difficile, ma ci stiamo lavorando”.

Ha aggiunto Letta: “C’è stato un cortocircuito legato alle frasi del ministro Saccomanni sull’Imu, ma diciamo le stesse cose: la decisione che nel 2013 la prima e la seconda rata non sarà pagata è una decisione già assunta e non si torna indietro e ha detto che la copertura su questo tema è non semplice”.

Poi, sull’espressione “balls of steel” pronunciata ieri da Letta nel corso della sua visita in Irlanda, il premier ha spiegato: “Sono rimasto allibito dal corto circuito comunicativo sulla nota vicenda ‘dell’acciaio’. Ho letto profluvi di interpretazioni su cosa avrei voluto dire, ma si tratta di una frase che non ho mai detto. E’ un errore di traduzione da una frase idiomatica in inglese. Posso rassicurare tutti: non c’è alcun cambio di strategia, di linguaggio, di passo da parte mia”.

Sulla questione Imu è intervenuto anche Maurizio Lupi: “L’abolizione dlel’Imu? Noi non ne abbiamo mai dubitato, la cosa peggiore per qualsiasi governo è di dire formalmente che un provvedimento si farà e poi non farlo, perché questo crea disaffezione”.

Tra gli argomenti affrontati oggi dal CdM, la delega al Governo in materia di istruzione, università e ricerca, su cui Letta ha detto: “Iniziato oggi l’esame della delega istruzione il cui esame sarà completato la prossima volta”. Discusse anche le procedure d’infrazione Ue, per cui – ha detto Letta – occorre “recuperare il ritardo in materia di infrazioni comunitarie. L’impegno è di arrivare al semestre di presidenza italiano di Ue con un recupero di queste infrazioni: non sarebbe serio se si arrivasse a guidare l’Europa con una serie di infrazioni comunitarie su tutti i fronti. E’ una priorità accelerare perché non è sopportabile avere record negativi di infrazioni. Tutto il governo è impegnato per accelerare”.

Redazione online