Caivano: la Forestale sequestra 43 ettari coltivati a verdure. Trovata acqua tossica nei pozzi

Campo coltivato a cavoli (KIRILL KUDRYAVTSEV/AFP/Getty Images)

Nel corso di un’operazione del Corpo Forestale dello Stato a Caivano (Napoli) sono stati messi sotto sequestro oggi ben 43 ettari di terreni in cui venivano coltivate verdure di vario genere annaffiate, secondo le indagini effettuate, con acqua altamente inquinata. Gli ettari appartengono a 13 diverse aziende agricole e in tutte l’insalata, i broccoli, i finocchi, i cavoli e le zucchine pare venissero fatti crescere grazie all’irrigazione con acqua di pozzi in cui sono presenti alti tassi di agenti tossici come arsenico, manganese e cloroformio.

L’azione della Forestale è stata decisa su ordine di Nunzio Fragliasso, procuratore aggiunto locale e la decisione di porre sotto sequestro l’intera area coincide con la volontà delle autorità di impedire che i prodotti raggiungano la filiera della distribuzione e, con questa, le tavole dei cittadini ignari.

Per il momento gli inquirenti hanno condotto solamente accurate indagini nei pozzi usati per l’irrigazione – trovandovi agenti cancerogeni e inquinanti in percentuali nettamente sopra la norma. Le analisi sulle verdure coltivate saranno effettuate nelle prossime ore.

Redazione online