Acqua, svolta in CdM: “Introdotta la tariffa sociale”

Il ministro Andrea Orlando (Giorgio Cosulich/Getty Images)

Un’importante svolta sull’acqua, dopo che per un anno e mezzo il referendum proposto da comitati e associazioni era rimasto di fatto inapplicato, è arrivata oggi dalla seduta del Consiglio dei Ministri; ad annunciarla, il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, che ha sottolineato: “Per prima volta è stata introdotta una tariffa sociale per l’acqua”. Per il ministro, si tratta di “una prima risposta al messaggio politico venuto dal referendum, recependo quelle indicazioni”.

In pratica, secondo quanto sostenuto dal ministro, con questa norma l’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, “al fine di garantire l’accesso universale all’acqua, assicura agli utenti domestici a basso reddito del servizio idrico integrato, l’accesso a condizioni agevolate alla quantità di acqua necessaria per il soddisfacimento dei bisogni fondamentali. La sostenibilità dell’intervento e la copertura dei relativi costi viene garantita dalla previsione di un’apposita componente tariffaria in capo alle utenze non agevolate del servizio idrico integrato”.

Orlando ha poi sostenuto l’importanza dell’intero disegno di legge, che in sostanza sostiene nuove politiche energetiche e ambientali: “Questo disegno di legge può essere definito senza retorica una vera e propria ‘Agenda Verde’ che il governo mette in moto e con la quale prova con ambizione a dare una serie di risposte a quella che oggi deve essere considerata come una sfida decisiva per il nostro Paese. Si tratta di un ddl straordinaria potenzialità di sviluppo economico”.

Presente alla conferenza stampa seguita al CdM anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Filippo Patroni Griffi, ha risposto a chi gli chiedeva se nel Consiglio dei ministri si fosse discusso dell’allarme Ue sui conti italiani: “Il Consiglio dei ministri non ha affrontato il tema”.

Redazione online