Cina, Plenum partito comunista: riforme su politica figlio unico e abolizione campi da lavoro

La Great Hall of the People sede del III° Plenum del Partito Comunista Cinese a Pechino (Getty images)

Al terzo Plenum del Partito comunista cinese che si è tenuto tra l’8 e il 12 novembre, il presidente della Repubblica cinese e Segretario Generale del Partito Comunista Cinese Xi Jinping ha approvato tre documenti-chiave con i quali il governo s’impegna ad intervenire sulla legge del figlio unico, la sicurezza nazionale e la stabilità economica.
Al plenum hanno partecipato 204 funzionari del comitato centrale del Partito comunista e 169 sostituti: “Il tono del comunicato finale è coraggioso in termini di riforme economiche e conservatore sul fronte politico-istituzionale” ha scritto il quotidiano South China Morning Post commentando la comunicazione ufficiale del documento con il quale il partito ha deciso nuove linee politiche.

Tra queste, l’istituzione di due nuovi enti, l’uno con il ruolo di attuare le riforme e l’altro di garantire la sicurezza del paese.

Tra le riforme introdotte nel testo, quella che riguarda il figlio unico: attualmente è possibile avere un secondo figlio solo se tutti e due i genitori sono figli unici. Ma in futuro sarà permesso di avere due figli anche nel caso in cui uno solo dei due genitori è figlio unico .

Il Partito comunista cinese ha inoltre annunciato anche l’abolizione del sistema di “rieducazione attraverso il lavoro” nell’ambito “dell’impegno per migliorare la situazione dei diritti umani e il sistema giudiziario”. Secondo i media cinesi, questa riforma sarà accompagnata anche dalla “graduale” riduzione dei crimini soggetti alla pena di morte.
Una linea in cui il governo intende salvaguardare l’autorità della costituzione e della legge, approfondire la riforma della legge, garantire l’indipendenza della magistratura e migliorare la tutela dei diritti umani all’interno del sistema giudiziario.

In materia di economia, il governo intende sostenere un’apertura agli investitori esteri e alla competizione interna. Tra gli obbiettivi fissati nel documento, come riporta l’Internazionale, quello di stabilire regole di mercato aperto e trasparente, lasciare che il mercato giochi un ruolo importante nella determinazione dei prezzi delle merci. Istituire un mercato unificato per i terreni edificabili in città e in campagna. Migliorare il sistema finanziario, approfondire la riforma dei settori della scienza e della tecnologia.

Inoltre, dal documento emerge l’intenzione di avviare delle misure come la possibilità di creare istituti bancari privati e lasciare alle forze del mercato destinare risorse.

Redazione

PER APPROFONDIMENTO: South China Morning Post