Legambiente, discariche: sistema di tasse e incentivi per sostenere il riciclo

Discarica temporanea di Corcolle (Tivoli) (Getty images)

Nell’ambito di un convegno promosso da Legambiente sul tema “Ridurre e riciclare prima di tutto” sono state affrontate alcune problematiche sul tema delle discariche in Italia: infatti, in base agli ultimi dati del 2012, l’Italia continua a smaltire troppi rifiuti in discarica, quasi il 40%, pari a 11,7 milioni di tonnellate (196 kg per abitante in un anno).
La metà delle regioni italiane nel 2012 smaltivano in discarica più del 50% dei rifiuti urbani: a cominicare dalla Sicilia che smaltiva l’83% dei rifiuti nelle discariche, Calabria (81%) e Liguria (66%). Ma anche il Lazio, considerata la regione peggiore, che ha smaltito ben 2,1 milioni di tonnellate in discarica.
Nel 2012, le discariche attive erano 186: 79 al nord, 66 al centro, 41 al sud. Una realtà divergente rispetto alla normativa europea che da 20 anni prevede che le discariche sono una opzione residuale.

“Una gestione che rischia di costare moltissimo al paese se non si interverrà in tempi rapidi”, sottolinea Legambiente.

Legambiente ha sottolineato la necessità di puntare sul tema della prevenzione e del riciclo evidenziando che “serve un nuovo sistema di incentivi e disincentivi per fare in modo che prevenzione e riciclo risultino più convenienti rispetto al recupero energetico e allo smaltimento in discarica”.

Per l’associazione ambientalista è necessario “tartassare lo smaltimento in discarica, eliminando gli incentivi per il recupero energetico ed incentivando il riciclaggio, promuovendo politiche di prevenzione con il principio chi inquina paga”.

Per il vicepresidente di Legambiente, Stefano Ciafani la realizzazione di un progetto che rivoluzioni il sistema rifiuti in Italia non è un percorso “in discesa ma se c’è la volontà politica si può fare anche in tempi brevi”.

Tra le rivendicazioni avanzate da Legambiente: “Il rispetto della direttiva europea e l’uso della leva economica, modificando in Parlamento l’ormai superata legge sull’ecotassa del 1995, per aumentare i costi dello smaltimento. Si deve approvare una nuova legge anche per bloccare gli incentivi per il recupero energetico, incentivare il riciclaggio, puntando molto sugli acquisti verdi, ridurre la produzione dei rifiuti. Ci auguriamo fortemente che il Governo e il Parlamento scelgano questa strada con il nuovo tributo sui rifiuti, la Tari, ancora in fase di definizione”, ha affermato Cifani.

Legambiente propone 4 punti: “Tartassare lo smaltimento in discarica; eliminare gli incentivi per il recupero energetico dai rifiuti; incentivare il riciclaggio perchè diventi più conveniente del recupero energetico; promuovere serie politiche di prevenzione con il principio chi inquina paga”.

Redazione