Conferenza con Putin, Letta: “Siglati 28 accordi commerciali. Segno di successo del governo”

Enrico Letta e Vladimir Putin a Trieste (Getty images)

“Abbiamo siglato 28 accordi nella stessa giornata”, ha esordito il premier Enrico Letta nell’ambito della conferenza congiunta con il presidente russo Vladimir Putin al termine del vertice bilaterale Italia-Russia che si è svolto oggi a Trieste.
Tra questi, come riporta il messaggero.it: accordi tra Enel e Rosneft, Eni sempre con Rosneft e con Novatek, e Poste-Selex con le Poste russe. Tra le altre aziende coinvolte anche Mediobanca, Fincantieri e Pirelli.

Il premier ha poi ringraziato i rappresentanti delle istituzioni regionali e comunale per aver ospitato l’incontro che che fa seguito a quello bilaterale di San Pietroburgo.

“Un incontro importante che riprende un dialogo fermo al 2010. Siamo soddisfatti che ora contiuni il ritmo degli incontri tra i due paesi- ha poi proseguito Letta che evidenzia come “il numero degli accordi stabiliti segna un successo dello scambio tra i due paesi nel segno della crescita”.

“Abbiamo condiviso con Putin, la necessità di rafforizare il partenariato strategico tra i nostri paesi e gli accordi di oggi economici sono concreti. Tra questi, abbiamo stabiltio circa un miliardo di euro in comune per sviluppare la crescita nella joint venture, ma anche un accordo in materia doganale, con il quale si sburocratizza le frontiere. Un accordo cultural in materia di ricerca, e cito per ultmi il tema del settore energetico, per cui abbiamo scambiato parole importanti e infine l’importanza per noi, nell’anno incrociato del turismo che inizia oggi, rispetto al tema della crescita dei turisti russi in Italia per il 2014”.

“Speriamo di sburocratizzare la politica dei visti, uno dei limiti più grossi”, ha sottolineato il premier italiano che si è poi soffermato sugli incontri tra i ministri, nei quali sono stato affrontati argomenti chiave per “il partenariato strategico di scenari critici internazionali: “Sulla Siria, oggi si sta aprendo una via per i negoziati di Ginevra 2, per la negozazione dello smaltimento delle armi chimiche come obbligo primario. Abbiamo convenuto su questo e sull’aiutare il disastro umanitario dei profughi”
“Abbiamo discusso della Libia e dell’instabilità nel Mediteraneo. Sull’Iran ho epsresso la mia soddisfazione e la speranza per una stagione nuova di relazione con l’Iran e la comunità internazionale. E questo lo faremo insieme con la Russia. Abbiamo parlato anche dell’Afghanistan e dell’uscita dal paese affinché non sia lasciata una situazione drammatica”.
“Hoo dato piena fiducia al proissimo G8 che sarà ospitato a Soci in Russia, dicendo che l’Italia sosterrà i temi che saranno presentati dalla presidenza russa”.

Letta ha poi proseguito illustrando anche il tema dell’Unione Europea affrontato con Putin: “Abbiamo parlato del futuro dell’Ue e dei vertici futuri. In paticolare ho espresso le nostre priorità per la presidenza europea italiana: tra cui l’intento di rafforzare il partenariato tra Ue e Russia. Lavoreramo su tanti fronti mettendo in primo piano il diaolgo come opportunità per uno spirito costruttivo sui diritti fondamentali. Ma anche di cooperazione come energia, scienza e sulle questioni internazionali”.

“Il vertice di oggi è importante perché Trieste ha anche ospitato oggi il forum economico: questo è il miglior segno per una possibilità ulteriore di collaborazione. Ci lasciamo da Trieste con molti impegni da implementare e che devono diventare impegni concreti per le nostre imprese e far crescere lavoro in settori come la cultura, ricerca e salute”, ha sottolineato il premier italiano.

“Non posso che essere soddisfatto in quanto questo governo che opera da 7 mesi ha riannodato il filo comune tra i nostri due governi e questo lo ascrivo tra i nostri risultati positivi”, ha commentato Letta che ha poi concluso ringraziando Putin per la disponibilità e per aver ripreso il lavoro degli incontri fermi al 2010.

“Una dimostrazione di successo, di disponibilità, ma anche di grande amicizia e voglia di collaborare in tempi stretti”, ha detto Letta..

Il presidente russo nel prendere la parola ha parlato innanzitutto della sua visita con Papa Francesco: “Abbiamo parlato dei rapporti con il Vaticano. Per cui vogliamo aumentare gli scambi con la Russia sopratutto in maniera concorde per quanto riguarda la difesa dei valori tradizionali cristiani. Una posizione di dialogo ma anche di difesa degli interesi e dei diritti cristiani. Abbiamo anche parlato della Siria parlando di partenariato e della copperazione volontaria”.

Poi Putin ha ribadito le linee presentate da Letta, a cominciare dal tema del tursimo incrociato tra i due paesi. I negoziati con Letta sono stati sopratutto incentrati su settori chiave. “Ci saranno altri incontri sulla cooperazione economica”, ha detto Putin spiegando che sono stati firmati investimenti congiunti da 1,4 miliardi di euro con “l’obiettivo di passare alla cooperazione industriale ed econmica, e a futuri contatti con le piccole imprese”.

Redazione

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