Alluvione in Sardegna, Gabrielli attacca: “Criminale rendere abitabili seminterrati a rischio”

Franco Gabrielli (Marco Secchi/Getty Images)

Nel corso dell’audizione alla commissione ambiente della Camera sull’alluvione che ha colpito nei giorni scorsi la Sardegna, causando 16 morti e un disperso, il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ha accusato: “Considero criminale che si consenta l’abitabilità dei seminterrati in zone soggette a esondazione, queste sono le condizioni che ci portano a raccogliere i morti in giro per l’Italia”.

Gabrielli ha poi ricordato che si tratta di “questioni che purtroppo troviamo spesso in giro per l’Italia”, su cui pesa “lo stato in cui si trova quel territorio, come è stato governato e violato e gli stessi sindaci parlano di abusivismo e condoni”. Ha accusato ancora il capo della Protezione Civile: “Ho verificato quanti miliardi sono stati imputati a progetti per la messa in sicurezza sotto il profilo idrogeologico. Tra fondi comunitari, fondi ex fas, fondi di coesione e fondi regionali sono 2 miliardi e mezzo, dei quali sono stati spesi 400 milioni”.

“La Sardegna sconta l’utilizzo del suolo, ho visto aree con arginature che vanno a contenere fiumi e torrenti che poi sono saltate: si era recuperato terreno e la natura se l’è ripreso, con gli interessi”, ha sostenuto Gabrielli, ma “l’uso sregolato del suolo, contro l’equilibrio della natura, purtroppo continua, dal mio punto di vista, ad essere una delle cause maggiori delle disgrazie che affrontiamo in giro per l’italia”.

Il capo della Protezione Civile ha infine avanzato una proposta: “Occorre porre di nuovo al centro delle attività delle amministrazioni la figura del geologo, non sarebbe per trovare ulteriori posti di lavoro, ma per il riconoscimento del fatto che si rimette al centro della nostra attività di pianificazione la conoscenza delle più elementari regole di un corretto utilizzo del suolo”.

Redazione online