Si uccise per disperazione, Equitalia manda cartella esattoriale alla vedova

Tiziana Marrone (MAURIZIO PARENTI/AFP/GettyImages)

Nel marzo 2012, Giuseppe Campaniello, un artigiano sommerso dai debiti, si diede fuoco davanti alla Commissione tributaria di Bologna e morì pochi giorni dopo. Da quel giorno, la moglie, Tiziana Marrone, ha intrapreso una battaglia personale a sostegno di quelle che sono state definite “vedove della crisi”. La donna aveva organizzato il “Corteo delle vedove bianche”, promosso insieme a Elisabetta Bianchi e in un’intervista aveva lanciato un appello: “Chiederei alle Istituzioni di fare meno chiacchiere e agire in modo di fare qualcosa per le persone in difficoltà, come lo sono io oggi”.

Oggi alla vedova è arrivata una notifica di Equitalia, che le ha inviato una cartella esattoriale da oltre 60mila euro di debiti, cumulo di Irpef, Iva, addizionali regionali e imposte sulle attività produttive che risalgono al triennio 2005-07, che Tiziana Marrone dovrebbe corrispondere in quanto tra i coniugi vigeva la comunione dei beni. Ma lei replica al ‘Resto del Carlino’: “Sono senza pietà, io non c’entro niente col lavoro di mio marito”.

Ha aggiunto Tiziana Marrone: “Attualmente vivo con la pensione di reversibilità di mio marito, neanche 500 euro al mese. Ho scritto al presidente della Repubblica, ai politici, persino al Papa, ma nessuno mi ha mai risposto. E chi ha promesso di farlo, poi non si è più sentito. Le leggi si cambiano, tutto si può fare quando lo si vuole fare. E deve esistere anche un briciolo di umanità”.

Quando l’artigiano decise di porre fine ai suoi giorni, il direttore dell’Agenzia Attilio Befera aveva promesso: “Siamo estremamente dispiaciuti; seguiremo attentamente questa situazione per non creare ulteriori problemi”. Dall’epilogo di questa triste storia, sembra che la promessa non sia stata mantenuta.

Redazione online