Russia: primo ok della Duma sull’amnistia

La Duma, Camera bassa del Parlamento russo (NATALIA KOLESNIKOVA/AFP/Getty Images)

La Duma, il ramo basso del Parlamento russo, ha approvato questa mattina in prima lettura il testo sull’amnistia proposto dal presidente Putin in occasione dei 20 anni della Costituzione russa. Il provvedimento è stato votato all’unanimità, con 442 voti.

Il testo passerà domani ad una seconda e probabilmente anche ad un terza lettura, per essere poi approvato. Il provvedimento di clemenza è previsto secondo parametri più restrittivi rispetto a quanto proposto dal Consiglio per i diritti dell’uomo del presidente, un organismo meramente consultivo voluto da Putin. L’amnistia dovrebbe riguardare circa 25.000 detenuti, su un totale di 700mila, stando a quanto hanno riferito alcuni parlamentari russi.

A beneficiare della misura proposta da Putin saranno anche due delle Pussy Riot condannate a due anni di carcere per la loro performance anti-Putin nella chiesa del Cristo Salvatore Mosca, lo scorso anno, e al centro di un acceso dibattito internazionale sui diritti civili in Russia. Proprio pochi giorni fa, la Corte Suprema russa aveva bocciato la sentenza di condanna per le Pussy Riot, chiedendone la revisione, in quanto troppo severa. L’amnistia dovrebbe riguardare anche gli attivisti di Greenpeace che come gesto dimostrativo erano saliti sulla piattaforma petrolifera di Gazprom nel Mare Artico.

Redazione