Enrico Letta agli ambasciatori: “Crescita Italia all’1% per 2014 e al 2% per 2015”

Enrico Letta (Getty Images)

Il presidente del Consiglio Enrico Letta ha parlato oggi durante la decima Conferenza degli Ambasciatori, alla Farnesina. Preceduto dalla ministra degli Esteri, Emma Bonino, il premier ha toccato vari temi, soprattutto di rilevanza internazionale, ma non ha mancato di prendere in considerazione la questione, soprattutto economica, interna.

“Stiamo attraversando dei cambiamenti inaspettati e per certi versi imprevedibili”, ha detto Letta riferendosi ad alcune delle vicende che hanno caratterizzato l’anno che si sta chiudendo. “Il tema del cambiamento in corso in Iran, il tema del Mediterraneo con il carico di  responsabilità che ha imposto a un paese come il nostro”, ha iniziato ad elencare il presidente del Consiglio ricordando, il relazione alle vicende migratorie, l’avvio dell’operazione Mare Nostrum. Letta ha poi menzionato la questione marò e, sul caso controverso dei due fucilieri della Marina Militare arrestati nel Kerala, ha detto che l’impegno delle istituzioni  “continuerà finché il risultato non sarà il risultato che tutti ci aspettiamo”.

Particolare rilevanza è stata data ai temi relativi all’Unione Europea.europea “Il nostro sforzo sull’Europa è stato in questi mesi uno sforzo prioritario”, ha esordito il premier sull’argomento. Menzionando il fatto che dal prossimo luglio l’Italia siederà sulla poltrona presidenziale per un intero semestre, Letta ha ricordato gli eventi di portata storica che hanno succeduto la presidenza del nostro paese negli anni passati, dal Trattato unico europeo, al  Consigio di Roma che ha preceduto la firma dei trattati di Maastricht.

Letta ha specificato che quello italiano sarà un semestre di transizione: durante quel periodo cambierà il consiglio e inizierà la nuova legislatura del Parlamento successiva alle elezioni di fine maggio. “L’italia non si farà impantanare da questo ruolo presidenziale. L’italia vorrà dare un punto perché l’europa faccia dei passi avanti”. “Veniamo da una legislatura europea – ha continuato il premier – che ha avuto come parole ordine la parola crisi e la parola austerità. Poi ci si lamenta se i cittadini perdono slancio nei confronti dell’Europa. Noi vogliamo che la parola d’ordine sia crescita”, ha detto.

“Guideremo l’Europa dal primo di luglio con i conti in ordine e in crescita. Tenere i conti in ordine è la base per la crescita”, ha assicurato Letta paragonando l’Italia a una qualsiasi famiglia che scegli di effettuare delle rinunce per non fare debiti. La previsione per quanto riguarda la situazione economica si attestano all’ 1% di crescita per l’anno prossimo e al 2% per il 2015, secondo il presidente. Tutto questo potrà verificarsi se i tassi di interesse rimarranno bassi e se i conti resteranno in ordine.

Proprio da questo punto di vista L’Europa, ha riferito Letta, dovrà aiutare la crescita italiana in due modi: modificando il tasso di cambio dell’euro che ad oggi risulta squilibrato e tutt’altro che vantaggioso per le imprese che esportano; avviare un piano efficace contro la disoccupazione perché, per citare il premier, “l’idea di avere crescita senza occupazione rappresenta un grave incubo che dobbiamo evitare”.

 

Nicoletta Mandolini