Ciclismo, Nibali sportivo dell’anno: ”Difficile spiegare questo fantastico 2013 per me”

Vincenzo Nibali (LUK BENIES/AFP/Getty Images)

 

Vincenzo Nibali ha vissuto un 2013 da record, con la vittoria del Giro d’Italia e il secondo posto alla Vuelta. E’ stato eletto dai lettori de La Gazzetta dello Sport come sportivo dell’anno. Il ciclista siciliano parla del suo anno: ”Difficile da spiegare quello che è successo quest’anno, è stata una stagione molto bella in cui mi sono abituato ad arrivare primo… La gente mi considera un grande sportivo, me ne rendo conto quando sono in giro. Tanti mi chiedono l’autografo, e a volte mi sento in imbarazzo quando vogliono fare una foto insieme… Però mi fa piacere. Non sono stati solo Lavaredo o la neve. Io mi sono sentito accompagnato dall’affetto dei tifosi dal primo giorno del Giro. Forse è cominciato tutto al Giro 2011, tappa dell’Etna, il mio nome risuonava sul vulcano. E adesso mi considerano tra i primi cinque al mondo. Sono forte, sì, ma nel ciclismo si vince e si perde. E il mio pensiero, in corsa, è uno solo: non aver paura a fare determinate azioni. Se ti metti a pensare troppo, se inizi a temporeggiare, a dirti “e se non ce la faccio?”, è finita. Non aver paura e seguire l’istinto: questo è Nibali. E proprio per questo motivo alla gente io piaccio. Così ho reso le mie vittorie più belle, più epiche, con meno calcolo. Il 2014 avrà un calendario particolare che non ho mai fatto prima. Incentrato sul Tour de France, con tante corse nuove per me, con un solo obiettivo: pedalare più giorni possibile sulle strade francesi, conoscere di più gli avversari, capire di più la Francia. Questi di fine anno sono davvero gli ultimi giorni di vacanza. Il 6 torno a casa, l’8 a Brescia c’è la presentazione della squadra, il 10 parto per l’Argentina per altri dieci giorni al caldo. Voglio fare una bella base, poi a febbraio dovrei correre solo l’Oman (dal 18 al 23, ndr ), ma tutto dipende dalla nascita di Emma. Quindi Parigi-Nizza, Sanremo, Criterium International, classiche delle Ardenne (Amstel, Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi), Romandia. E Delfinato a giugno, ultima rifinitura prima del Tour”.

Marco Orrù