Chieti: Whatsapp per spacciare droga

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Si è conclusa con l’arresto di due pusher di età attorno ai 20 anni l’operazione antidroga “Whatsapp” portata avanti dai Carabinieri di Casoli, in provincia di Chieti: il nome dell’operazione rimanda proprio al software per la diffusione gratuita di sms, che i 3 ragazzi utilizzavano molto frequentemente per comunicare con i propri acquirenti.

Alcuni mesi fa, infatti, i Carabinieri di Casoli avevano sequestrato il telefono ad un minorenne trovato in possesso di uno spinello, ed erano riusciti, tramite un  programma per il recupero di sms già cancellati, a tracciare la cronologia dei messaggi e risalire ad un 39 enne di Lettopalena, sempre in provincia di Chieti. In quella occasione, la perquisizione in casa dell’uomo aveva portato al sequestro di 50 grammi di hashish, una pianta di marijuana, alcuni semi di canapa indica, un bilancino di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi e 50 cartucce calibro 12 illegalmente detenute. Per l’uomo era scattato l’arresto per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e per detenzione illegale di armi e munizioni, mentre la moglie 32enne era stata denunciata.

L’attività investigativa successiva all’arresto, ha portato infine all’arresto di un ventenne di Sant’ Eusanio del Sangro e all’identificazione di altri tre giovani, un 22enne di Fara San Martino (Chieti), un 18enne di Civitella Messer Raimondo (Chieti) ed un 22enne di Ortona (Chieti), denunciati con le stesse accuse.

 

Redazione