Giornata del migrante: Papa Francesco visita la Parrocchia del Sacro Cuore.

Papa Francesco (Getty images)

Papa Francesco si è recato alla parrocchia romana Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio, in via Marsala, vicino alla Stazione Termini, per una visita pastorale nell’ambito della Giornata mondiale del Migrante e del rifugiato ricordata questa mattina nell’Angelus in Piazza San Pietro durante il quale il Santo Padre ha condannato il traffico umano e ha ringraziato “coloro che lavorano con i migranti per accoglierli e accompagnarli nei loro momenti difficili per difenderli da quelli che il Beato Scalabrini ha chiamato i mercanti di carne umana, che vogliono schiavizzare i migranti, quindi i Missionari di San Carlo, i padri Scalabriniani che tanto bene fanno alla Chiesa e si fanno migranti con i migranti”.

Al suo arrivo alla Parrocchia del Sacro Cuore il Pontefice è stato accolto dal vicario di Roma, card. Agostino Vallini, e dal parroco don Valerio Baresi e da un arcobaleno.

La parrocchia, che è stata voluta da San Giovanni Bosco è affidata ai Salesiani, e si occupa dell’assistenza ai poveri, dei senza dimora e dei rifugiati, che il Pontefice incontrerà durante la sua visita.
Il papa Francesco ha rivolto loro alcune parole di saluto: “Buon pomeriggio. Grazie tante dell’accoglienza e del calore. Anche di questa acqua benedetta. Che il Signore ci benedica tutti con quest’acqua. Io vorrei stare qui con voi alcune ore e chiedere che il Signore ci aiuti ad andare avanti con le nostre cose. Pregate per me, ne ho tanto bisogno”, ha poi proseguito il Pontefice.

Il Santo Padre incontrerà una sessantina di senza fissa dimora successivamente un centinaio di giovani rifugiati e una rappresentanza di volontari. Dopo aver salutato i bambini battezzati nell’anno con i loro genitori, gli sposi novelli e le giovani famiglie, il Pontefice confesserà cinque persone e, verso le 18, celebrerà l’eucarestia. Infine il programma della visita si terminerà con un saluto ai malati, l’incontro con le comunità religiose che vivono nella casa e con i circa 200 giovani che frequentano il Sacro Cuore.

Giacomo Leopardi nel “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia” ha concesso una straordinaria poesia narrando l’erranza e la vita del mortale con la quale vogliamo ricordare in questa giornata la nostra condizione umana: “Vecchierel bianco, infermo,/Mezzo vestito e scalzo, (…) Al vento, alla tempesta, e quando avvampa/ (…) Cade, risorge, e più e più s’affretta/, Senza posa o ristoro,/Lacero, sanguinoso; infin ch’arriva/ (…)/ Vergine luna, tale/ E’ la vita mortale. (…).

Redazione