Brasile, proteste per i Mondiali: duri scontri a San Paolo

Brasile (getty images)

In Brasile la classe media non ci sta e continua a protestare contro i prossimi Mondiali di calcio in programma nel mese di giugno. Scontri, auto incendiate, negozi saccheggiati e lanci di lacrimogeni. Come nel giugno scorso durante la Confederations Cup, in Brasile sono esplose le proteste. Manifestazioni in tutto il paese, sopratutto a San Paolo dove si sono verificati gli episodi di violenza.

“Tutto è cominciato – racconta rainews.it –  con una passeggiata inizialmente pacifica, con manifesti con scritto “Qui non ci sarà il Mondiale” e proteste per le spese “milionarie per gli stadi della Coppa”. “Non venite in Brasile”, hanno urlato altre persone che prendevano parte al corteo.”

La dura protesta, alla quale hanno partecipato più di mille persone, è diventata sempre più violenta, con scontri  tra polizia e manifestanti, in particolare black-bloc. Filiali di banche e negozi sono stati presi di assalto dai vandali, che hanno anche incendiato alcune auto e cassonetti della spazzatura. Sono stati anche attaccati un McDonald’s e una concessionaria della Fiat. Le forze dell’ordine hanno reagito lanciando gas lacrimogeni. Secondo il quotidiano britannico The Guardian sono state arrestate più di cento persone.

Redazione online