Annuncio televisivo rimozione di Jang Song-thaek (Getty images)

L’epurazione del leader nordcoreano Kim Jong-un non avrebbe risparmiato neanche la famiglia dello zio del dittatore ed ex tutore, Jang Song-thaek, giustiziato a dicembre dopo una condanna per corruzione che ha colpito anche gli uomini a lui vicini.

E’ quanto ha rivelato Chosun Ilbo citando diverse fonti, tra cui una fonte governativa.
Stando a quanto si apprende la sorella di Jang, Jang Kye-sun e suo marito Jon Yong-jin, ambasciatore a Cuba, l’ambasciatore in Malesia Jang Yong-chol, nipote di Jang, insieme ai suoi figli poco più che ventenni, sarebbero stati convocati a Pyongyang nel mese di dicembre e sarebbero poi stati giustiziati.

La purga messa in atto dal dittatore ha voluto “cancellare” tre dirette generazioni riconducibili a Jang.
Secondo quanto ricorda l’Ansa, al momento i servizi di intelligence non hanno confermato la notizia ed è ancora difficile accertare la tempistica dell’eliminazione dei parenti di Jang. Tuttavia si ipotizza che l’epurazione sia avvenuta poco dopo il discorso di Capodanno di Kim Jong-un nel quale il dittatore ha bollato di “feccia” suo zio-
Jang era il terzo figlio di una famiglia composta da tre figli e due figlie e ci sarebbero anche un numero considerevole di nipoti.

La fonte del governo sudcoreano avrebbe rivelato che “l’epurazione che ha avuto come target Jang Song-thaek sembra sia stata portata avanti su una scala più di quanto potessimo pensare, colpendo chiunque, dai parenti diretti ai funzionari di basso rango”.

Redazione

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