Napolitano all’Europarlamento: “E’ evidente il disincanto dei cittadini, basta con austerity”

Giorgio Napolitano (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Giorgio Napolitano (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Visita ufficiale all’Europarlamento di Strasburgo per il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che è arrivato alle 11.15 davanti all’entrata principale dell’edificio, per poi tenere il suo discorso davanti all’Europarlamento riunito in seduta plenaria. “C’è vacua propaganda”, secondo il Capo dello Stato, in chi si è schierato contro quell’allargamento da sei Paesi fondatori ai 28 attuali, aggiungendo che “le istituzioni nazionali hanno compreso che per salvare il progetto europeo occorreva salvaguardare l’Euro”.

“La messa in discussione dei valori dell’Unione europea è, per la prima volta, il contesto in cui ci si avvia alle prossime elezioni europee”, ha spiegato ancora Napolitano, “perché sono evidenti le ragioni del disincanto dei cittadini per il peggioramento delle condizioni di vita”. Il Capo dello Stato non ha risparmiato critiche alle politiche “di austerità a ogni costo, risposta prevalente alla crisi in zona euro”. Ha detto poi il presidente della Repubblica: “La sfiducia risiede nel peggioramento delle condizioni di vita nella maggior parte dell’Ue e nell’Eurozona. Il dato emblematico è l’aumento della disoccupazione e l’impennata di quella giovanile, quindi appare naturale che il tema della svolta abbia assunto una principale importanza”.

Secondo Napolitano, “nei 7 anni trascorsi l’Unione europea ha affrontato una delle prove più dure della sua storia. Prima ci sono state crisi politiche fra gli Stati membri, ma mai come dal 2008 si sono registrate crisi strutturali nelle basi del consenso dei cittadini nei confronti dell’Unione”. Il Capo dello Stato ha poi ricordato la figura di Altiero Spinelli, nel 30esimo anniversario del progetto di trattato istitutivo dell’Ue che porta il suo nome.

“Che cos’è l’unione politica di cui si parla, se non si fa vivere il confronto tra forze politiche organizzate anche a livello europeo?”, si è chiesto Napolitano, concludendo poi: “E’ nelle vostre mani, signori deputati, il compito di far nascere e crescere la fase di integrazione politica dell’Unione Europea che si apre nell’immediato futuro”. Il presidente dell’Aula, il tedesco Martin Schultz, ha ringraziato Napolitano per le sue parole, aggiungendo che la maggioranza dell’Europarlamento condivide le sue parole.

Mentre teneva il suo discorso, il presidente Napolitano è stato interrotto da un gruppo di eurodeputati appartenenti alla Lega Nord che hanno innalzato cartelli con slogan di stampo antieuropeista, urlando inoltre a gran voce: “No all’Europa delle banche”. Sono stati deputati degli altri gruppi a zittire con i fischi la protesta leghista. Non si tratta della prima volta che dei rappresentanti del Carroccio contestano un presidente della Repubblica italiana durante un discorso all’Europarlamento; era già successo nel 2005, quando Carlo Azeglio Ciampi venne interrotto da Mario Borghezio, Matteo Salvini e Francesco Enrico Speroni, finendo per essere espulsi dall’Aula.

Redazione online