Influenza, l’emergenza finirà tra pochi giorni

Vaccino antinfluenzale (Justin Sullivan/Getty Images)
Vaccino antinfluenzale (Justin Sullivan/Getty Images)

Nessun allarmismo eccessivo per l’influenza stagionale, che secondo i dati diffusi da Influweb.it, piattaforma di monitoraggio online a cura del Laboratorio Lagrange della Fondazione ISI di Torino realizzata in collaborazione con il Laboratory for he Modeling of Biological and Socio-Technical Systems della Northeastern University di Boston, USA, ha avuto un intensità di picco tra il 6.5 e 7.1 nuovi casi ogni 1000 persone, sviluppatasi a partire dal 3 febbraio e che dovrebbe cessare entro pochi giorni.

I dati diffusi invece dal bollettino settimanale InfluNet dell’Istituto Superiore di Sanità sottolineano un’incidenza totale pari a 6,28 casi per mille assistiti a fine gennaio, che è poi lentamente scemata; prendendo per buono sia l’uno che l’altro dato, è evidente che l’epidemia influenzale di quest’anno nulla ha a che vedere con quelle degli anni precedenti, anche se – ha spiegato Fabrizio Pregliasco, virologo dell’università di Milano al ‘Sole 24 Ore’ – “i frequenti sbalzi termici che caratterizzano questa stagione invernale hanno favorito la circolazione di virus simil-influenzali, con sintomi meno gravi ma comunque fastidiosi, da quelli respiratori a quelli gastrointestinali”.

Marche e Campania le due regioni più colpite dall’influenza stagionale quest’anno, con i sintomi che sono quelli noti, vale a dire brividi e sensazione di freddo, febbre oltre i 38°, dolore articolare e/o generalizzato, raffreddore e tosse. Simili anche i giorni del decorso: si va da cinque a sette giorni, con il picco massimo che dura circa 2-3 giorni. In totale, secondo InfluNet, sono 2 milioni e mezzo gli italiani a letto con la febbre influenzale.

Redazione online