Renzi e la politica italiana agli occhi del Financial Times

Matteo Renzi (GIANNI ATTALMI/AFP/Getty Images)
Matteo Renzi (GIANNI ATTALMI/AFP/Getty Images)

“Renzi, un abile comunicatore, ha indossato per mesi il mantello del politico più popolare in Italia. Ma solo una ristretta maggioranza di italiani crede che riuscirà a fare le riforme e quasi due terzi di loro non hanno gradito il modo in cui ha cacciato Letta, invece di candidarsi alle elezioni, come più volte promesso”, è questo il commento del Financial Times sulle vicissitudini politiche italiane che, nel corso delle ultime ore, hanno portato al conferimento dell’incarico di governo al sindaco di Firenze. “

Già lo scorso gennaio il FT, nella persona di Wolfgang Münchau, aveva pubblicato un articolo in cui Renzi veniva definito “la miglior speranza per l’Italia”, oggi, in seguito ai recenti stravolgimenti politici l’analisi è leggermente cambiata. La straordinaria facilità – o forse sarebbe il caso di parlare di semplice rapidità – con cui si susseguono gli esecutivi nel nostro paese incute timore agli analisti e ai politologi che tentano di fare previsione sulla situazione governativa italiana. Per questo il FT sentenzia nel suo più recente articolo che Renzi, “con soli cinque anni di esperienza come sindaco di Firenze, avrà bisogno di alleati che siano pesi massimi nel gestire il tentacolare apparato politico e attuare la sua ambiziosa agenda”.

Oltre all’articolo sull’assegnazione dell’incarico da parte di Giorgio Napolitano, il Financial Times ha pubblicato un video con cui l’analista di mercato James Mackintosh tenta di collegare l’andamento delle vendite e quello della politica italiana indagando il trend relativo al successo che potrebbe avere Matteo Renzi. “Un altro giorno, un altro governo italiano”, sono queste le ironiche parole con cui Mackintosh esordisce nel video. 62esimo presidente in 68 anni, il rottamatore, secondo le analisi del FT, non rimarrà in carica per più di due anni, un periodo di tempo minore rispetto a quello che viene generalmente assegnato a un commissario tecnico di una squadra di calcio.

Dall’analisi di Mackintosh il quadro che emerge esula tuttavia rispetto alla figura di Renzi e suggerisce, al contrario, un’indipendenza delle dinamiche economiche e di investimento rispetto a quelle politiche. Per l’esperto è oramai divenuto irrilevante per chi sceglie di investire nel mercato italiano sapere chi si trova al governo, ciò che conta, al contrario, è conoscere la situazione di rischio del paese e sapere che gran parte del destino dell’Italia si gioca tra Berlino e Francoforte, le sedi cardine dell’asse franco-tedesco e della BCE.

Redazione online