Roma, artigiani e commercianti riempiono Piazza del Popolo: “Il tempo delle attese è finito”

Manifestazione di Rete Imprese Italia (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)
Manifestazione di Rete Imprese Italia (FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Erano in 60mila, secondo gli organizzatori, dietro lo slogan “Senza l’impresa non c’è Italia. Riprendiamoci il futuro” i rappresentanti di Rete imprese Italia, l’associazione che raggruppa Confcommercio, Confesercenti, Casartigiani, Cna e Confartigianato, che hanno oggi gremito Piazza del Popolo per sottolineare al Parlamento che “il tempo delle attese è finito”. Tanti i cartelli dei commercianti e degli artigiani che si scagliano indiscriminatamente contro l’intera classe politica.

Il portavoce di Rete Imprese Italia, Marco Venturi, ha sottolineato dal palco: “Al nuovo presidente del Consiglio chiediamo di convocarci subito”. Poi ha aggiunto: “Saremo propositivi ma incalzanti. Saremo dialoganti ma pronti a tornare in piazza, se non avremo concrete e rapide risposte”. Secondo Venturi, “il prossimo governo ed il Parlamento devono prendere atto di questa grande forza, dell’enorme malessere, delle difficoltà che vivono le nostre imprese e devono cambiare registro”.

Duro il giudizio di Carlo Sangalli di Confcommercio: “E’ a rischio la pace sociale. È pericoloso lasciare le famiglie e le imprese sull’orlo della disperazione”. In piazza coi manifestanti anche diversi esponenti politici, non solo delle opposizioni, rappresentate da Lega Nord, Movimento 5 Stelle e Forza Italia, ma anche del Partito Democratico, presente con l’ex viceministro dell’Economia Stefano Fassina, il quale ha chiesto a Renzi un segnale di discontinuità: “Dobbiamo negoziare un pò di spazio con la Commissione europea per dare ossigeno agli investimenti, per ridurre le tasse e sostenere il lavoro, perché siamo avvitati in una spirale in cui recessione e aumento della disoccupazione fanno aumentare anche il debito pubblico”.

Redazione online