Bruxelles. Renzi parla di Congo, marò e del ruolo italiano nell’ONU

Matteo Renzi (Getty Images)
Matteo Renzi (Getty Images)

Matteo Renzi ha parlato con un gruppo di giornalisti italiani al termine del meeting svoltosi a Bruxelles in occasione di una conferenza dei paesi europei, africani e delle Nazioni Unite sul tema del cosiddetto continente nero. Il premier ha riassunto l’attività svolta nel corso delle ultime ore in Gran Bretagna e in Belgio dicendo definendola una “buona occasione di incontro complessiva in questo giorno e mezzo di lavoro”.

“Oggi c’è stato un meeting con alcuni colleghi dei paesi europei, francese, tedesca, scambio di opinioni con un po’ di colleghi anche in vista dei prossimi appuntamenti europei, ma oggetto della discussione sono stati una serie di bilaterali con alcuni paesi africani”, ha detto commentando i vertici di Bruxelles. “Purtroppo non c’era il premier del Congo”, ha continuato nel fare sapere che proprio con il presidente congolese l’Italia ha intenzione di dialogare per risolvere il problema delle adozioni.

Sull’incontro con Ban ki-Moon, Renzi ha confermato una discussione sul tema dei marò: “Chiediamo che questa vicenda sia affrontata nelle sedi opportune che sono le sedi internazionali, si tratta di una richiesta doverosa e legittima”. “Ma con Ban ki-Moon – ha aggiunto – abbiamo parlato di molte altre cose: l’Italia è il primo somministratore di caschi blu, è settimo finanziatore delle nazioni unite. Abbiamo un’idea raggrinziata, di un paese che ha paura a mostrare quello che vale”.

“Ho sottolineato – ha proseguito – a  Ban e ai colleghi la rilevanza verso l’Africa”. “Noi non chiediamo trattamenti di favore, chiediamo che le regole vengano seguite. Africa come luogo del futuro, tema dell’immigrazione sulla Somalia, ma non soltanto, tema dello sviluppo energetico e commerciale”.

“Torno di corsa a Roma così lavoriamo sul Def”, ha poi concluso Renzi prima di tirare dritto verso la macchina che lo attendeva per portarlo in aeroporto.

 

Redazione online