Camorra: catturato Antonio Lo Russo, figlio del boss Salvatore

Un carabiniere e l'auto di ordinanza (Franco Origlia/Getty Images)
Un carabiniere e l’auto di ordinanza (Franco Origlia/Getty Images)

I carabinieri di Napoli hanno catturato il camorrista Antonio Lo Russo, 33 anni, figlio di Salvatore, boss del clan dei Lo Russo. Il giovane, superlatitante, è stato arrestato ieri a Nizza, in Francia. Era tra gli obiettivi principali delle forze di forse dell’ordine e magistratura partenopee, come aveva sottolineato il procuratore capo di Napoli, Giovanni Colangelo. Lo stesso procuratore ha confermato l’arresto del camorrista alla stampa.

Antonio Lo Russo era latitante dal 2010, deve scontare una condanna in primo grado a 20 anni di reclusione per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Nel 2010 fecero scalpore le foto che lo ritraevano a bordo campo allo stadio San Paolo di Napoli durante la partita del Napoli con il Parma.

In manette è finito anche un altro esponente del clan camorristico, Domenico Carlo Lo Russo, detto “Lellè”, figlio di Giuseppe, latitante per il tentato omicidio di Giovanni Lista.

Il clan dei Lo Russo è stato, negli anni scorsi, tra i protagonisti della sanguinosa faida del quartiere napoletano di Scampia, per il controllo del traffico della droga.

Le indagini che hanno portato all’arresto del superlatitante sono state condotte dai carabinieri di Napoli e coordinate dai pm della Direzione distrettuale Antimafia di Napoli Enrica Parascandolo, Sergio Amato e Henry John Woodcock. Hanno collaborato anche l’Interpol e la gendarmeria francese.

Redazione