Ma quale droga leggera!

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Quando si è ragazzi si fa l’errore di voler fare tutto subito, si viaggia a 100 all’ora con la voglia di scoprire ogni cosa. Questa voglia bellissima di libertà si può rivelare presto una pericolosissima arma a doppio taglio. Perchè la gioventù ha sì la freschezza, ma anche la disinformazione spesso dettata e accentuata, oltre che dalla poca esperienza, da mass media ancora meno informati dei giovani stessi. Intorno a questi eventi nasce la preoccupazione per quello che oggi è il mondo delle droghe leggere, ancora piu’ infide delle pesanti proprio perchè protette dalla parola leggere. Viene proprio da dire allora ‘Ma quale droga leggera!‘ con questo slogan il Professor Rosario Sorrentino è voluto entrare nelle scuole per fare informazione. Un giro partito da Roma, il 25 marzo si era al Liceo Massimo, con l’appoggio e la presenza del Ministro della Salute Lorenzin. Rosario Sorrentino è un neurologo di nota fama, spesso ingiustamente criticato perchè considerato piu’ uno alla ricerca dell’immagine nel tubo catodico che dedito alla cura. E’ un uomo che ancora una volta invece si pone al centro di un problema per provare a provi una soluzione, un rimedio. Evitando i classici discorsi, seppur giusti, che la droga leggera è il viatico per sostanze ancor piu’ pesanti soffermiamoci sui dati: uno spinello negli anni 90 conteneva il 5-7% di Thc, oggi ne conta il 40-50%. Dai preoccupanti che dovrebbero far riflettere su effetti indesiderati davvero spiacevoli. Su quel tanto tormentato attacco di panico, per esempio, con cui combattono giornalmente molte persone che anche un solo spinello può indurre. Dati che diventano ancor piu’ preoccupanti quando andiamo a leggere (CLICCA QUI) che in Colorado, dopo appena 3 mesi dalla legalizzazione delle droghe leggere sono stati ricoverati d’urgenza oltre 200 ragazzi di età media 26 anni dopo l’uso della cannabis. Dati che aiutato a pensare e riflettere, a capire che bisogna far attenzione prima di parlare e fare dis-informazione perchè così si rischia di rovinare la gioventu’ che vive un momento importante per lo sviluppo della fase neuronale e bisogno di queste sostanze proprio non ne ha….
Matteo Fantozzi