Siria: uccisi 15mila bambini in tre anni di guerra civile

Profughi siriani (Foto: ODD ANDERSEN/AFP/Getty Images)
Profughi siriani (Foto: ODD ANDERSEN/AFP/Getty Images)

Sono agghiaccianti le cifre sui bambini vittime del conflitto in Siria, che si protrae ormai da più di tre anni. L’Osservatorio siriano per i diritti umani, una ong con sede a Londra che si oppone al regime di Bashar al-Assad, denuncia l’uccisione di circa 15mila bambini da parte delle forze governative. Si tratta ovviamente di dati di parte, che vanno confrontati con quelle di fonti terze, ma anche le Nazioni Unite da mesi denunciato l’uccisione di circa 10.000 bambini, seppure da tutte le parti in conflitto e non dagli uomini di Assad.

Secondo l’Osservatorio siriano, invece, 14.629 minori sarebbero morti nei raid delle forze governative.

La guerra ha poi costretto molti bambini alla condizione di profughi. L’Osservatorio calcola che sono oltre 1 milione quelli che hanno dovuto abbandonare la Siria per trovare rifugio nei Paesi confinanti. Inoltre, ben 35mila bambini sono nati nei campi profughi. A causa delle privazioni della guerra, ci sono 2,1 milioni di bambini a rischio di malnutrizione e malattie. Bimbi che non hanno cibo sufficiente, non possono ripararsi dal freddo e non ricevono cure adeguate a causa della scarsità di medicinali e della precarietà delle strutture sanitarie. Anche l’istruzione è stata colpita: ben 3,5 milioni di bambini e ragazzi sono stati infatti costretti a lasciare la scuola per colpa della guerra.

Il conflitto siriano, iniziato con le prime manifestazioni pacifiche di protesta il 15 marzo 2011 sull’onda della cosiddetta Primavera araba, che aveva portato al crollo dei regimi di Tunisia ed Egitto, cui è seguito poi quello della Libia, si è aggravato con il passare dei mesi e degli anni, degenerando in una vera e propria guerra civile che vede diverse fazioni, tra loro anche molto eterogenee e contrapposte, combattere contro il governo del presidente Assad.

Redazione