E’ l’astensione la grande incognita del 25 Maggio.

 

Seggio Elettorale
Seggio Elettorale

Un Matteo Renzi che non perde occasione per prendere le distanze dai Sindacati e un Beppe Grillo tornato a presenziare in Rai dopo 21 anni: i due leader sembrano contendersi gli elettori moderati e, per questo, il segretario PD è pronto a rompere con la tradizione di sinistra con gesti anche clamorosi, come l’assenza al congresso della Cgil di due settimane fa; Beppe Grillo torna a Canossa, a modo suo, in un salotto, quello di Vespa, che era stato oggetto delle sue contumelie. Mosse non prive di logica e, come tutto in queste ore, fondate su una precisa pianificazione. Eppure l’incognita rimane. E’ l’astensione un pensiero che toglie il sonno a tutti, ma principalmente ai due leader e a quelle realtà politiche che vivono l’esperienza elettorale come una sfida sulla linea Maginot del 4% come Scelta Europea e il Ncd di Alfano. Le previsioni dicono che sarà comunque elevata. Su questo il dato è concorde. Diversa invece è la valutazione su chi ne trarrà vantaggio. Il PD può contare su una base elettorale solida, in apparenza non intaccabile dall’astensione. Ma è solo una tesi, pronta ad essere ribaltata dalla prova dei fatti. La disaffezione infatti potrebbe rivelarsi a favore dei 5 Stelle che finirebbero per convogliare in un’unica direzione la protesta per una scena politica che non riesce a rinnovarsi completamente e verso un’Europa che sembra aver perso una concezione di “casa comune” per diventare una roccaforte di tecnocrati.

A.D.B.