Strage Tempio Pausania, confermato il fermo di Frigeri

Particolare di un'auto dei carabinieri (Getty Images)
Particolare di un’auto dei carabinieri (Getty Images)

E’ stato confermato il fermo nei confronti di Angelo Frigeri, il autore del triplice omicidio avvenuto sabato scorso a Tempio Pausania, in Gallura. Secondo quanto accertato, l’uomo, un 35enne molto vicino a Giovanni Maria Azzena e sua moglie Giulia Zanzani, uccisi insieme al figlio 12enne, stava effettuando dei lavori all’interno dell’abitazione, motivo per cui era in possesso delle chiavi. Molte sembrano essere le contraddizioni nel racconto dell’uomo, che ha sostenuto di aver avuto dei complici.

Anche in questo caso, così come nella strage familiare di Santhià, nel vercellese, si ritiene che il presunto assassino abbia agito sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e in particolare di cocaina. Nel corso della confessione, Frigeri aveva prima spiegato di aver solo aperto a due complici, poi di fronte a evidenze chiare, come il ritrovamento di un paio di jeans sporchi di sangue, ha dovuto ammettere di aver svolto un ruolo attivo nell’omicidio della famiglia Azzena.

Non è ancora chiaro quando si svolgeranno i funerali delle tre vittime: il parroco della cattedrale di Tempio don Antonio Tamponi ha oggi spiegato: “Sono in costante contatto con la famiglia. Ancora non possiamo fissare le esequie. Aspettiamo la restituzione delle salme, che ancora si trovano a Sassari, nel reparto di anatomia patologica”.

Redazione online