Esercito russo a Sloviansk, est Ucraina (Scott Olson/Getty Images)

Esercito russo a Sloviansk, est Ucraina (Scott Olson/Getty Images)

 

Il ministro degli esteri ucrainoKostiantyn Kyrscenko, ha reso nota una testimonianza delle guardie di frontiera che sostengono di essere state attaccate nella notte da “diversi gruppi di militanti armati che trasportavano armi e munizioni dalla Federazione russa” e che avrebbero tentato di “irrompere attraverso il confine di Stato dell’Ucraina”. L’attacco, avvenuto sulla frontiera di Lugansk, sarebbe stato respinto dalle truppe governative, anche se fra queste sono segnalati 5 feriti. Lo stesso Gryscenko accusa inoltre Mosca di aver violato lo spazio aereo di Kiev nella regione di Sumi con un elicottero militare Mi-8.

Inoltre, le autorità ucraine hanno denunciato di aver scoperto un grosso campo d’addestramento per i separatisti in territorio russo, a Rostov sul Don, che si trova a pochi km dal confine. Il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, Andriy Parubiy, ha affermato: “Prevediamo che l’attività dei separatisti aumenterà nei prossimi giorni, perchè l’intenzione di Vladimir Putin è quella di mandare all’aria le elezioni presidenziali del 25”, affermando che sia l’intelligence ucraina sia le testimonianze di prigionieri militari nel Donbass hanno confermato l’esistenza della base.

Intanto, il presidente ucraino ad interim Oleksandr Turcinov ha aggiornato a 14 il bilancio dei soldati governativi uccisi negli scontri delle ultime ore nell’est del Paese, dove i separatisti hanno attaccato e preso il controllo di quattro miniere nella regione di Lugansk. Pertanto, il ministero dell’Energia ha chiesto alle forze di sicurezza di prendere “immediatamente le misure necessarie” contro i ribelli.

Il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, ha reso noti alcuni passaggi di una telefonata che c’è stata tra la cancelliera tedesca e il premier turco Recep Tayyip Erdogan, durante la quale entrambi hanno concordato sul fatto che “l’annessione della Crimea da parte della Russia rappresenta una violazione eclatante del diritto internazionale e non può essere riconosciuta dalla comunità internazionale”.

 

Redazione