Giro d’Italia: impresa di Quintana a Val Martello, è maglia rosa

Nairo Quintana, l'eroe della tappa di oggi (Bryn Lennon/Getty Images)
Nairo Quintana, l’eroe della tappa di oggi (Bryn Lennon/Getty Images)

Si è conclusa la 16esima tappa del Giro d’Italia, 139 chilometri durissimi da Ponte di Legno a Val Martello, con tre terribili salite: quella del Gavia, quella dello Stelvio, che è anche Cima Coppi di quest’anno, e l’inedito arrivo in salita di Val Martello. E’ la prima volta che il Giro d’Italia riesce ad abbinare Gavia e Stelvio, ci aveva provato per due volte, nel 1961 e nel 2013, ma gli organizzatori ci avevano dovuto rinunciare a causa del maltempo.

A vincere la tappa è stato Nairo Quintana, protagonista di una straordinaria impresa. Sullo Stelvio è transitato per primo, in solitaria, Dario Cataldo, raggiunto però sulle prime rampe di Val Martello da un terzetto composto da Nairo Quintana, Ryder Hesjedal e Pierre Rolland. In salita, più volte il ciclista colombiano, grande favorito del Giro, ha provato a staccare i suoi compagni di avventura, con continui scatti. L’ultimo a cedere è stato Hesjedal.

Polemiche da parte di alcuni dei big di classifica, in particolare da parte della maglia rosa Rigoberto Uran, per la presenza di diverse moto dell’organizzazione, che a detta di alcune ammiraglie erano presenti sulla discesa dello Stelvio, per “neutralizzarla” a causa delle cattive condizioni del tempo.

Uran è crollato nella tappa di oggi, riuscendo, a pochi chilometri dal traguardo, ad avere uno scatto d’orgoglio, ma concedendo in ogni caso oltre quattro minuti al vincitore di tappa e cedendo dunque la maglia rosa di leader della classifica generale.

Redazione online