Vicepresidente Commissione Ue Rehn: in Italia ripresa ancora molto fragile

Il commissario Ue agli affari economici Olli Rehn (GEORGES GOBET/AFP/Getty Images)
Il commissario Ue agli affari economici Olli Rehn (GEORGES GOBET/AFP/Getty Images)

Il commissario europeo agli affari monetari Olli Rehn ha commentato le raccomandazioni della Commissione all’Italia, sottolineando che, nonostante quest’anno il debito sfonderà il muro del 135%, il nostro Paese non sarà sottoposto a procedure d’infrazione ma rigidamente tenuto sotto osservazione, insieme a Croazia e Slovenia, nel suo percorso di riforme e aggiustamento dei conti pubblici.

Il vicepresidente della Commissione, che è intervenuto dopo Barroso, ha detto: “Sosteniamo molto l’azione del governo italiano per riforme coraggiose e incoraggiamo al massimo l’uso dei programmi co-finanziati dalla Ue per gli investimenti produttivi”.

Secondo Rehn il nostro Paese “presenta squilibri macroeconomici eccessivi a causa dell’elevato debito pubblico e della modesta capacità competitiva” e il debito pubblico è “la principale causa di vulnerabilità dell’economia italiana, il principale ostacolo alla ripresa e alla creazione di posti di lavoro”. Perciò è importante “mantenere la coerenza della disciplina di bilancio” facendo “congrui sforzi strutturali” per risolvere questo problema.

Poiché la ripresa “è ancora molto fragile”, secondo Rehn, “se l’Italia dovesse tornare in recessione tutte le regole dovrebbero essere riviste da cima a fondo”, perciò bisogna inseguire “un livello di consolidamento del bilancio continuo ma che sia anche favorevole alla crescita”. In poche parole, proseguire nella “pratica della disciplina sui conti pubblici, rafforzando le misure adottate o pianificate come le privatizzazioni” mantenendo “un ritmo coerente al consolidamento del bilancio fondato sull’efficienza della spesa pubblica. In pratica ciò significa che le misure decise devono essere attuate strettamente e se necessario ne devono essere introdotte delle nuove”.

Redazione