Caso Ferrulli, chiesti sette anni per i quattro poliziotti sotto accusa

Polizia (getty images)
Polizia (getty images)

Il suo caso ha indubbiamente fatto discutere meno di quello della morte di Federico Aldrovandi, ma anche per il decesso di Michele Ferrulli, il 51enne fermato a Milano nel corso di una rissa e poi venuto a mancare – secondo l’accusa – a causa della colluttazione con gli agenti intervenuti sul posto. In quasi tre anni, molte e contraddittorie sono state le ipotesi su quel decesso, di Ferrulli era venuto fuori il carattere irruento e diversi passaggi “oscuri” del suo passato riottoso.

Oggi, nel corso della requisitoria, il pm di Milano Gaetano Ruta ha chiesto sette anni per omicidio preterintenzionale nei confronti dei quattro accusati, sottolineano che nei confronti di Ferrulli “fu violenza gratuita, non giustificata per nessun cittadino e, quindi, neppure per le forze di polizia”. Ha proseguito la pubblica accusa: “Erano in quattro contro uno, quattro persone giovani contro una persona di mezza età, già immobilizzata, in posizione prona e completamente bloccata. Le sue capacità di movimento erano completamente inesistenti, eppure gli sono stati scagliati addosso sei o sette colpi, e non c’è giustificazione per questo esercizio di violenza fisica”.

“Non ci vuole uno scienziato per capire che se una persona dice ‘basta, la testa basta’, bisognava smetterla”, ha evidenziato Ruta, che ha anche chiesto per gli imputati, a cui è contestato anche il reato di falso ideologico, le attenuanti generiche: “Sono sempre stati presenti e composti al processo e la loro difesa è stata leale”.

Redazione online