Padre Paolo Dall'Oglio (Getty Images)

Padre Paolo Dall’Oglio (Getty Images)

Si riaccende la speranza di poter ritrovare vivo padre Dall’Oglio, il religioso rapito nei pressi di Raqqa nel luglio 2013. Secondo quanto si apprende da Aki-Adnkronos International, che fa riferimento a fonti mediorientali, una delegazione di italiani – circa un mese fa – avrebbe visto padre Dall’Oglio vivo, facendogli visita nel luogo dove si troverebbe in mano a una banda armata. Nessuna conferma ufficiale è comunque arrivata dalla Farnesina o da ong presenti nella zona, dunque l’estrema cautela in questo caso è molto più di un obbligo.

Ad aprile, si era tornati a parlare del religioso italiani, dopo che fonti dell’Esercito libero siriano (Els), l’opposizione armata contro il regime siriano, avevano ribadito che padre Dall’Oglio “è vivo e in mano ai miliziani dello Stato islamico dell’Iraq e del Levante”, dicendosi certi che questi “sia vivo e si trovi in una delle prigioni dello Stato Islamico nel nord della Siria. Per motivi di sicurezza non riveleremo dove si trova”. Secondo i miliziani, “non sono in corso trattative per la liberazione del gesuita italiano”.

Poi, dopo la liberazione di Federico Motka, erano arrivate le dichiarazioni del direttore dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, Rami Abdel Rahman, che – intervistato dal quotidiano panarabo Al Sharq al Awsat – non ha escluso la possibilità che a breve lo Stato islamico in Iraq e nel Levante (Isis) diffonda “un video che mostri Padre Paolo vivo per negoziare un riscatto”. Il direttore dell’Osservatorio aveva spiegato anche come sia “difficile avere notizie sulla sorte di Padre Dall’Oglio a causa della segretezza che avvolge le carceri”.

Redazione online