Chiuso il Patto per la Salute, soddisfatto il ministro Lorenzin

Beatrice Lorenzin (Franco Origlia/Getty Images)
Beatrice Lorenzin (Franco Origlia/Getty Images)

Importanti novità nel Patto per la Salute, il cui accordo è stato chiuso ieri, in attesa che adesso la palla passi alla Conferenza Stato-Regioni della prossima settimana, che dovrebbe poi ratificarlo; una delle novità, probabilmente la più importante, è il ticket legato al reddito e alla composizione familiare. Dovrebbe poi aumentare il finanziamento per i Lea, i livelli essenziali di assistenza e saranno riorganizzati i soggetti che si occupano di sanità; infine, nel prossimo triennio, ci saranno delle certezze per quel che riguarda le risorse al Fondo sanitario nazionale.

“Sono molto soddisfatta. Dopo 15 giorni di ‘non stop’ con la Commissione salute delle Regioni e con il ministero dell’Economia, oggi si è conclusa la riunione con tutti i 20 rappresentanti delle Regioni, è stato presentato il lavoro concordato con il Mef e con il gruppo ristretto della Conferenza Stato-Regioni”, ha affermato a caldo il ministro della Salute Beatrice Lorenzin.

“E’ un patto di sistema con una clausola di salvaguardia: ci sarà cioè un comitato che vigilerà sulla sua attuazione. Sono state individuate e inserite le risorse per l’aggiornamento dei livelli di assistenza: 900 milioni in 3 anni dal 2014 al 2016”, ha aggiunto il ministro, la quale ora spera che “la prossima settimana non ci siano sorprese e si possa dire che quest’importante riforma, che riorganizza la programmazione sanitaria per i prossimi 3 anni e risolve una serie di nodi lasciati aperti negli ultimi anni nel Ssn, vada in porto. Sarà veramente il passo decisivo per garantire la sostenibilità del nostro sistema per i prossimi 20 anni”.

Redazione online