Confcommercio: cresce l’indice di miseria in Italia

Una mendicante (Foto: GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)
Una mendicante (Foto: GABRIEL BOUYS/AFP/Getty Images)

Italiani sempre più poveri. Cresce l’indice della miseria, il Misery index di Confcommercio (Mic), che a maggio 2014 segna 21,5 punti, in aumento di 0,1 punti rispetto al precedente mese di aprile. Secondo Confcommercio l’aumento è dovuto alla stabilità dell’inflazione dei beni e servizi ad alta frequenza di acquisto e all’aumento dello 0,1% della disoccupazione estesa, che a maggio si è attestata al 12,6% (con 3 milioni 222mila disoccupati).

Nel 2007, il Misery index di Confcommercio segnava 11 punti nel medio periodo, poi a causa della crisi economica è salito sempre più fino a toccare il record storico di 21,9 punti a gennaio di quest’anno. L’indice è sceso solo grazie al crollo dell’inflazione: con i prezzi più bassi è diminuito il costo della vita. Anche se l’inflazione è troppo bassa, una sua ripresa potrebbe far risalire l’indice della miseria, con le famiglie più povere che non vedendo risalire il proprio reddito verrebbero ulteriormente penalizzate.

Redazione