Napoli, Benitez protegge Callejon: “Nessun caso e non è in vendita”

 

Callejon e Benitez (getty Images)
Callejon e Benitez (getty Images)

Il Napoli ha concluso il ritiro a Dimaro e Rafa Benitez traccia un bilancio estremamente positivo delle due settimane trascorse in Val di Sole, mettendo a tacere  polemiche e tensioni nell’ambientein un ambiente sempre calco.

L’ex allenatore di Liverpool e Inter con pazienza e signorilità ha chiarito la posizione dei due casi, Callejon e Behrami, subito rientrati: “Non c’è nessun caso su Behrami e Callejon – esordisce il tecnico, che getta acqua sul fuoco delle polemiche per il comportamento dei due giocatori che avevano interrotto anzitempo l’allenamento – È incredibile ciò che ho letto e sentito. In un allenamento ho chiesto a Behrami, Dezmaili e Duvan se erano stanchi, Valon mi ha detto che preferiva rientrare ed io gli ho dato l’ok. Callejon era semplicemente provato dopo il lavoro e non riusciva ad avere la solita intensità. È un giocatore che ho portato io qua, è un bravo ragazzo, calciatore di massimo livello che non è in vendita. Parlo con lui continuamente ed il nostro rapporto è bellissimo». Quanto al mercato, il tecnico madrileno, come fa spesso quando non è a suo agio, la butta sullo scherzo.

“Mascherano – dice – era una buona proposta, ma anche Kim Basinger mi piace lo stesso”.

Poi, però, spiega: “Il mercato è molto lungo ed i nomi che si fanno sono tanti, ma solo il 10% è vero. Io sono sereno, sappiamo come muoverci. Intanto dico che la rosa è forte e può essere ancora più forte con il rientro di Zuniga, Mesto e con Maggio e Hamsik al massimo. Chiaramente se poi possiamo ulteriormente rinforzarci lo faremo. La squadra sarà al giusto livello per il playoff. Ci sono anche altri giocatori che devono rientrare dopo i Mondiali, ma sono fiducioso”.

“Michu – commenta Benitez parlando delle per ora uniche due novità – ha giocato da trequartista e da punta ed ha sempre segnato sia in Spagna che in Inghilterra. Ha qualità ed è intelligente e presto arriverà al top. Koulibaly mi ha sorpreso, sta facendo progressi enormi. Deve imparare bene l’italiano e deve parlare di più, vale per tutti gli stranieri”.

 

“Più che al modulo, in ritiro ho pensato di dare libertà ai calciatori – dice il tecnico madrileno – in modo che io sappia cosa preferiscono fare e che apporto possono dare. A me piace vincere al di là del modulo; certamente credo che la nostra squadra debba attaccare e segnare ma dobbiamo trovare equilibrio. I 104 gol sono un grande risultato, però non voglio più subirne 39. Anche al Liverpool segnammo più di cento reti, ma ne subivamo poche. Questo è il nostro obiettivo, ma sempre avendo un gioco prevalentemente di possesso ed attacco”.

Il momento di Hamsik: “Marek l’ho visto molto bene. Ha giocato molto con i compagni, si è fatto vedere, è stato il fulcro del gioco. Ha capito che deve fare un passo avanti in campo e sta lavorando tanto su questo aspetto in maniera positiva”. Insomma, nonostante un mercato raccogliticcio, si può pronunciare la magica parola ‘scudettò? “Io – conclude Benitez – non parlo di scudetto ma dico che daremo il massimo. Siamo carichi, preparati al 100%, dobbiamo continuare a lavorare senza paura. Siamo forti se siamo convinti di esserlo e noi conosciamo il nostro valore. Ai tifosi dico che lotteremo partita dopo partita e che anche con il loro sostegno possiamo arrivare in alto”.