Striscia di Gaza, Israele ha iniziato il ritiro dell’esercito

Dispiegamento dell'esercito israeliano sulla Striscia di Gaza (Getty images)
Dispiegamento dell’esercito israeliano sulla Striscia di Gaza (Getty images)

Il portavoce dell’esercito israeliano Peter Lerner ha annunciato il ritiro parziale dei contingenti dalla Striscia di Gaza: “ci stiamo ridispiegando dentro la Striscia – ha precisato Lerner – smantellando alcune postazioni e avvicendando altre unità a Gaza”. Si tratta dunque di una nova fase delle operazioni. La tensione rimane alta “continueremo ad agire – ha ammonito Lerner – e sul terreno disponiamo di una forza di reazione rapida in grado di affrontare Hamas, se necessario”.
Il ritiro parziale non porta benefici in termini di vittime: questa mattina sono morti sulla Striscia almeno 40 palestinesi ed i feriti non sarebbero meno 150. I razzi lanciati da Gaza verso Israele hanno raggiunto il numero di 3.112 un’offensiva che non accenna a diminuire nelle ultime ore con lanci che hanno colpito Ashqelon, Sderot e la regione del Neghev.

Intanto l’esercito israeliano ha ufficialmente comunicato la morte di Hadar Goldin il sotto luogotenente dato per disperso venerdì nella Striscia di Gaza. Non è stato reso noto se il corpo sia stato ritrovato. I funerali si svolgeranno nella citta di Kfar Saba vicino a Tel Aviv.
Sul fronte della diplomazia si registra la conclusione dell’incontro del Cairo tra mediatori internazionali e delegati palestinesi. Il testo conclusivo prevede la tregua, il ritiro da Gaza, la fine dell’embargo nei confronti dell’enclave, la riapertura del valico di Rafah oltre a garanzie per l’ingresso nella Striscia di persone e merci e l’eliminazione della zona-cuscinetto tra Gaza e Israele.

Redazione