Alitalia: c’è la firma con Etihad

Alitalia (Alessia Pierdomenico/Bloomberg via Getty Images
Alitalia (Alessia Pierdomenico/Bloomberg via Getty Images

James Hogan, ceo di Etihad, e Gabriele del Torchio, ad di Alitalia, hanno firmato il contratto dell’accordo tra le due compagnie, che sarà subordinato all’approvazione delle autorità europee.

L’assemblea degli azionisti di Alitalia ha dato il suo parere favorevole all’aumento di capitale da 300 milioni, come ha confermato Del Torchio al termine della riunione, durata poco meno di due ore: “E’ tutto fatto, continuiamo a lavorare”.

Poste Italiane ha confermato, tramite il suo cfo Luigi Calabria, l’intenzione di investire una quota della società pubblica in Alitalia: “Poste c’è con 75 milioni, di cui 25 milioni nel prestito ponte e 50 successivamente”.

Il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, interpellato al Senato, ha aggiornato sulla situazione di Fiumicino, aeroporto nel quale si temevano proteste da parte dei lavoratori e massicce astensioni dal servizio: “A Fiumicino stamattina si segnalano disagi minimi” ma “l’allerta resta continua e l’appello alla responsabilità assoluto”. Lupi ha poi continuato: “Ribadisco con forza: tolleranza zero. Non sono accettate e comprensibili” proteste con “scioperi bianchi o certificati di malattia falsi, che tra l’altro sarebbero un reato”.

Fonti aeroportuali hanno fatto sapere che i bagagli rimasti in giacenza domenica scorsa, in seguito alle agitazioni spontanee del personale Alitalia, saranno smaltiti entro questa domenica, anche grazie all’intervento della task force di 200 uomini messa a disposizione da Aeroporti di Roma Spa, la compagnia che gestisce lo scalo. La Procura ha invece deciso di aprire un fascicolo d’inchiesta, al momento non ipotizzando reati, per far luce sulla vicenda dei bagagli rimasti bloccati; si stanno analizzando, inoltre, tutti gli esposti presentati da associazioni di consumatori e cittadini per i danni arrecati durante lo sciopero.

Redazione