Papa Francesco in Corea del Sud. Pyongyang spara tre razzi

L'arrivo di Papa Francesco a Seul, accolto dalla presidente della Corea del Sud Park Geun-Hye (Song Kyung-Seok-Pool/Getty Images)
L’arrivo di Papa Francesco a Seul, accolto dalla presidente della Corea del Sud Park Geun-Hye (Song Kyung-Seok-Pool/Getty Images)

Iniziata la visita pastorale di Papa Francesco in Corea del Sud. L’aereo del pontefice è atterrato a Seul alle 10.15 ora locale, le 3.15 in Italia. Il Papa è stato accolto dalla presidente sudcoreana Park Geun-Hye. Nel frattempo, la Corea del Nord non è stata con le mani in mano e come segnale di avvertimento Pyongyang ha lanciato tre razzi a corto raggio nel Mar del Giappone. Il lancio è avvenuto poco prima dell’arrivo di Papa Francesco a Seul. La notizia è stata data dal comando di Stato maggiore sudcoreano.

“Dio benedica la Corea e in special modo i suoi anziani e i suoi giovani”, è stato il tweet pubblicato oggi da Papa Francesco. La visita del pontefice durerà cinque giorni.

Nel viaggio verso la Corea del Sud, il Papa ha sorvolato la Cina e ha inviato un telegramma al presidente cinese Xi Jinping, con cui ha espresso “cordialità” sia al capo di Stato che al suo popolo. Papa Francesco ha invocato anche “la divina benedizione per la pace e il benessere della nazione” cinese. “L’approvazione da parte di Pechino del volo papale sui cieli cinesi, è visto come un possibile modo per migliorare le relazioni”, scrive oggi il quotidiano Global Times, vicino al Partito comunista cinese. Nel 1989 quando fu Giovanni Paolo II a recarsi in visita in Corea del Sud, Pechino non autorizzò il sorvolo del proprio territorio e l’aereo del pontefice fu costretto a seguire una rotta diversa.

Durante il volo, Papa Francesco ha dedicato un momento di raccoglimento e rivolto una preghiera per Simone Camilli, il giovane videoreporter italiano morto a Gaza mentre riprendeva le operazioni di disinnesco di un razzo.

La Corea del Nord ha lanciato razzi a corto raggio nel Mar del Giappone alle ore 9:30 locali, le 2:30 in Italia, poco meno di un’ora dall’arrivo del Papa a Seul. Il lancio in mare non è stato preceduto da annunci preventivi per il bando della navigazione.

Nel primo incontro ufficiale di oggi al palazzo presidenziale di Seul, la “Blue House”, dopo l’intervento della presidente Park Geun-Hye, Papa Francesco ha invitato a compiere tutti “gli sforzi per la riconciliazione e la stabilità nella penisola coreana”, ” l’unica strada sicura”, ha sottolineato, per una “pace duratura”. Il Papa ha aggiunto che la ricerca della pace tra le due Coree “influenza la stabilità dell’intera area e del mondo intero, stanco della guerra“. La diplomazia deve operare per la giustizia, ha detto ancora Papa Francesco, “senza dimenticare le ingiustizie del passato”, ma superandole con “perdono, tolleranza e cooperazione”, “costruendo le fondamenta del reciproco rispetto, della comprensione e della riconciliazione”, ha insistito. Il Papa ha chiesto alle autorità coreane l’impegno per “trasmettere ai giovani una eredità di pace”. La Penisola di Corea è divisa in due Stati autonomi, Nord e Sud, dal 1953, in seguito alla guerra scoppiata nel 1950.

Per Papa Francesco questo nella Repubblica di Corea è il primo viaggio in Estremo Oriente del suo pontificato.

 

Redazione