Egitto, gli jihadisti decapitano quattro uomini accusati di essere spie di Israele

Sinai

Ansar Bayt al-Maqdis un’organizzazione di jihadisti del Sinai, in Egitto, ha pubblicato sul web un video in cui vengono decapitate quattro uomini accusati di essere informatori del Mossad. Secondo i terroristi, le «spie» avrebbero fornito informazioni ai servizi segreti israeliani per un raid aereo che sarebbe avvenuto il 23 luglio. Il Cairo ha tuttavia dichiarato che in quei giorni nessun caccia o drone israeliano ha attraversato lo spazio aereo egiziano. I quattro erano stati catturati dai terroristi del Sinai mentre si dirigevano verso la città di Sheikh Zuwaid, a pochi chilometri dalla Striscia di Gaza. Nel video l’esecuzione è preceduta da una dichiarazione di uno degli jihadisti «Dio ci ha consigliato di non essere amici di ebrei e cristiani e chiunque contraddice l’ordine divino sarà come loro. Gli ebrei devono capire che la nazione islamica si è risvegliata, tutti i loro piani e complotti sono noti. Per voi sarà l’inferno». Come per il reporter americano James Foley il 19 agosto scorso la decapitazione delle vittime avviene tramite un coltello. L’assasino, anche questa volta, ha il volto coperto. Dopo l’esecuzione le teste vengono poggiatate sui cadaveri . Il video si chiude con la scritta «forze di sicurezza» di Ansar. I quattro corpi sono stati trovati mercoledì scorso. Secondo il Jerusalem Post sebbene non fossero noti legami tra i fondamentalisti islamici del Sinai e i terroristi dello Stato Islamico la modalità di esecuzione lascerebbe pensare ad un collegamento diretto tra i due gruppi confermato da un particolare significativo: l’esecuzione avviene sotto le bandiere dello Stato Islamico. Se non si è trattata solo di una macabra emulazione Ansar Bayt al-Maqdis potrebbe aver stretto un’alleanza con l’Is. E’ evidente in ogni caso che l’area d’influenza dell’Is si è estesa ormai anche nel Nord Africa.

Redazione