Ucraina: Nato esorta Russia a “fine azioni militari illegali”. Atteso vertice ministri Ue

Anders Fogh Rasmussen, segretario generale Nato (Getty images)
Anders Fogh Rasmussen, segretario generale Nato (Getty images)

Il portavoce del Cremlino Dmitr Peskov ha respinto ogni accusa rivolta dal presidente americano Barack Obama che ieri in un intervento alla Casa Bianca , ha accusato la Russia di violazione ad est dell’Ucraina.
“L’unica reazione che possa esserci è un totale disaccordo con le dichiarazioni di Obama”, ha affermato Peskov, respingendo inoltre che “Ucraina e Stati Uniti hanno accusato la Russia di essere presente coi propri militari nelle aree in cui è in corso il conflitto tra Kiev e i ribelli separatisti. Noi abbiamo ripetutamente respinto queste accuse”.

Intanto, i separatisti filorussi hanno reso noto che ad est del paese apriranno un corridoio umanitario per i soldati di Kiev, accogliendo in questo modo la richiesta del presidente russo Vladimir Putin, a condizione che i militari dell’esercito di Kiev depongano le armi. E’ quanto ha reso noto il leader dei separatisti di Donetsk, Alexander Zakarchenko, intervenuto alla tv di Stato russa Rossija 24.

Ieri, il presidente russo aveva chiesto ai separatisti di “aprire un corridoio umanitario per i soldati ucraini rimasti circondati al fine di evitare morti senza senso”.
Sul tema della presenza di soldati russi tra i ranghi dei filorussi, Putin non ha rilasciato nessun commento. Il presidente russo ha poi elogiato i separatisti, che ha definito “insorti”, per il fatto di avere “minato l’operazione militare di Kiev che minacciava le vite dei residenti del Donbass e che ha già portato a un bilancio colossale di vittime civili”.

Ieri la Nato aveva confermato che in base ai rilevatori satellitari si segnala la presenza di truppe russe sconfinate che hanno di fatto aperto un terzo fronte di combattimento nella martoriata regione del Donbass. Il ministro degli esterti russo Serghiei Lavrov ha sostenuto che si tratta “solo di congetture”, mentre il portavoce del ministero della Difesa ha affermato che “non ha senso commentare seriamente” le foto satellitari.

Questa mattina si è svolta una riunione di emergenza della Nato sugli ultimi sviluppi della crisi in Ucraina. Al termine dell’incontro, il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen ha dichiarato che “chiediamo alla Russia di mettere alle fine alle azioni militari illegali in Ucraina, al sostegno ai separatisti armati e che adotti misure che portino alla descalation della grave crisi”.

Nel pomeriggio di domani è atteso il Consiglio europeo a Bruxelles nell’ambito del quale potrebbero essere prese in considerazione nuove sanzioni contro la Russia.
E’ quanto emerge dalle indiscrezioni trapelate da un colloquio telefonico che si è svolto questa mattina tra il presidente ucraino Petro Poroshenko e la cancelliera tedesca Angela Merkel che ha assicurato “azioni decisive” al Consiglio Europeo.

Secondo alcune fonti, le nuove sanzioni non saranno mirate all’elemento economico ma punteranno ai settori della finanza, la tecnologia, le forniture militari e al comparto energetico.

Intanto, oggi si terrà un vertice dei ministri degli esteri Ue. L’lato commissario per la politica estera Ue, Catherine Ashton, ha spiegato che al vertice, “non sorprendentemente parleremo degli eventi accaduti in Ucraina e riferirò dell’incontro a Minsk con i presidenti”, aggiungendo che “parleremo anche di quanto sta accadendo nei Paesi vicini, come l’Iraq, e delle preoccupazioni per la situazione in Siria”.

Sul fronte dei combattimenti, continua a salire il bilancio delle vittime, con un ritmo di una trentina di persone uccise al giorno, nell’ultimo mese.

Redazione