Si alzano i toni tra Ue e Russia sulla situazione ucraina

Esercito russo a Sloviansk, est Ucraina (Scott Olson/Getty Images)
Esercito russo a Sloviansk, est Ucraina (Scott Olson/Getty Images)

Il summit di Bruxelles di oggi, oltre alle nomine dei vertici delle istituzioni europee, tratterà anche e soprattutto della situazione ucraìna, a proposito della quale i toni tra le parti coinvolte si stanno alzando sempre di più. Da una parte, Vladimir Putin, continua a tirare la corda avvertendo Kiev che non si scherza con una potenza nucleare, dall’altra, i rappresentanti europei saranno chiamati a dare la propria opinione su come gestire il conflitto. Spicca l’opinione del presidente lituano Dalia Grybauskaite: “Dobbiamo dire chiaramente che se la Russia è in guerra con l’Ucraina, Paese che vuole entrare in Ue, è come se fosse in guerra con l’Europa e per questo dobbiamo aiutare l’Ucraina militarmente affinché si difenda”.

Catherine Ashton, la rappresentante inglese della Politica estera dell’Ue (il ruolo che a breve potrebbe spettare alla Mogherini), è dello stesso avviso: “La Russia deve porre un freno alle ostilità, porre un freno al passaggio di equipaggiamenti nella zona di conflitto e ritirare le sue forze armate”. Meno diplomatico il premier britannico Cameron, per il quale “la situazione in Ucraina, invasa dalla Russia, è del tutto inaccettabile, e se resta così ci saranno conseguenze”.

Redazione