Crisi ucraina, Ue contro Mosca. Secca replica di Putin

Un recente Consiglio Europeo (ERIC FEFERBERG/AFP/Getty Images)
Un recente Consiglio Europeo (ERIC FEFERBERG/AFP/Getty Images)

Nuovo affondo dell’Unione Europea nei confronti della Russia: il presidente uscente del Consiglio Europeo, Herman Van Rompuy, al termine del vertice di ieri ha sottolineato: “La situazione in Ucraina è peggiorata. Preoccupano molto gli intensi combattimenti e la presenza dell’esercito e di armamenti russi sul suolo ucraino”: Per questo, occorre “preparare urgentemente nuove misure in una settimana”. Poi ha concluso sottolineando che tutti i Paesi Ue “sono d’accordo che non ci può essere una soluzione militare alla crisi. Il conflitto dev’essere risolto per via politica”.

A Van Rompuy e all’Unione Europea, replica indirettamente il presidente russo Vladimir Putin: “Devono essere immediatamente avviati negoziati sostanziali non su questioni tecniche, ma sull’organizzazione politica della società e sul sistema statale nel sud-est dell’Ucraina allo scopo di garantire incondizionatamente gli interessi delle persone che vivono lì”. Parole che di lì a poco il suo portavoce Dmitri Peskov sosterrà essere state mal interpretate.

In ogni caso, secondo Putin, la fine delle ostilità “dipenderà dalle decisioni del governo di Kiev”. Prima di Van Rompuy era stata la cancelliera tedesca Angela Merkel a sottolineare che “abbiamo visto una escalation” e “se non ci sarà un cambiamento significativo entro una settimana” si potranno prevedere nuove sanzioni contro Mosca.

Redazione online