Obama e Cameron sul Times: “Dobbiamo sostenere i diritti dell’Ucraina”

David Cameron e Barack Obama
David Cameron e Barack Obama

Il presidente americano Barack Obama e il primo ministro britannico David Cameron hanno assunto una posizione comune di sostegno all’Ucraina nella crisi con la Russia. L’impegno, nero su bianco, è stato sottoscritto da entrambi e pubblicato sul quotidiano inglese The Times. “Con la Russia che tenta di forzare uno Stato sovrano ad abbandonare il suo diritto alla democrazia e che decide il suo avvenire con le armi, dovremo sostenere il diritto dell’Ucraina a decidere del suo proprio avvenire democratico e proseguire nei nostri sforzi per rafforzare i mezzi dell’Ucraina” Secondo Obama e Cameron lAlleanza dovrebbe mettere in piedi una presenza «permanente» nell’Europa dell’Est sostenuta da una forza di reazione rapida composta da forze speciali terrestri, aeree e marittime in grado di essere dispiegate ovunque nel mondo in tempi molto rapidi. Obama e Cameron chiedono sforzi economici dei membri della Nato per destinare o il 2% del loro Pil alle spese militari, al fine di mostrare che «la nostra risolutezza collettiva è più forte che mai»
Dunque linea durissima per  la poltica di Valdimir Putin nei confronti di Kiev. Durante il vertice si valuterà la possibilità di emettere nuove sanzioni  contro Russia, che come ha sottolineato il segretario della NatoAnders Fogh Rasmussen già prima di Newport non è ritenuta più un partner dell’Alleanza – “Ci dobbiamo confrontare con la realtà per cui la Russia non vede la Nato come un partner “ aveva detto, in linea con le dichiarazioni di Cameron – Oltre alle misure di contenimento gli Stati dell’Alleanza dovranno elaborare una strategia di lungo termine per rendere sicura l’Europa.
Un valutazione che non può prescindere dal capitolo delle spese militari: l’impegno economico fra fra i membri della Nato è calato del 10% dal 2012. Al contrario la Russia quest’anno ha speso 78 milioni di dollari per le forze armate quest’anno. Gli esperti prevedono un increento rapidissimo, con 100 milioni spesi entro il 2016.