Brunetta contro Renzi: siamo al momento peggiore della nostra economia

Renato Brunetta (Getty Images)
Renato Brunetta (Getty Images)

L’attuale momento di grave difficoltà dell’economia italiana “non è tutta colpa di Renzi, ma la sua politica economica non è riuscita ad invertire la tendenza, anzi l’ha peggiorata“. Così il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta, da sempre non molto tenero, soprattutto sulle questioni economiche, nei confronti del Presidente del Consiglio.

L’economia sta male“, ha detto Brunetta in un’intervista al quotidiano romano Il Tempo. “Ha una temperatura sotto il livello di guardia. Un’inflazione al 2% equivale a quelli che, in una persona, sarebbero 37 gradi. Se andassimo sopra a quella percentuale, avremmo la febbre. Noi siamo al di sotto. Ciò significa che il metabolismo non funziona, ed è molto preoccupante”. In Italia, “da due trimestri abbiamo segno negativo” per il Pil, ha sottolineato l’ex ministro del governo Berlusconi, all’economia e alla pubblica amministrazione. “Stiamo regredendo dal punto di vista della produzione, del reddito. I consumi sono a picco e la disoccupazione in aumento – ha aggiunto -. Insomma, tutti i fondamentali sono disastrosi. Certo, non è tutta colpa di Renzi – ha precisato -, ma la sua politica economica non è riuscita ad invertire la tendenza, anzi l’ha peggiorata”. “Lo spread con tutto questo non c’entra nulla – ha spiegato Brunetta -. È un indicatore del mercato dei titoli pubblici, riguarda il differenziale tra quelli italiani e, nel caso specifico, quelli tedeschi”.

L’esponente di Forza Italia non ha mancato il paragone con il governo Berlusconi del 2011, come già fatto in altre occasioni: “Se prendiamo in riferimento quello che è accaduto nell’estate-autunno del 2011 – ha detto -, quando (lo spread, ndr) schizzò a oltre 560 punti, le situazioni macroeconomiche erano nettamente migliori di adesso. Avevamo dieci punti in meno del rapporto debito-pil, un milione di disoccupati in meno, il pil con il segno ‘più’, la finanza pubblica era sotto controllo. Peraltro, c’era un governo eletto dai cittadini – ha evdienziato -. Lo spread si impennò per ragioni puramente speculative. Nulla a che vedere con i fondamentali dell’economia italiana e tantomeno con la politica economica del governo di allora, valutata positivamente dal Consiglio europeo del giugno 2011. Oggi, al contrario – ha insistito Brunetta -, stiamo attraversando il momento peggiore della nostra economia, ma lo spread è ai minimi storici, come volevasi dimostrare”.

Redazione