Ucraina: accordo sul cessate il fuoco

Separatista filorussi a Donetsk (Getty images)
Separatista filorussi a Donetsk (Getty images)

Secondo media russi e ucraini il governo di Kiev e i ‘premier’ separatisti dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk e Luhansk hanno firmato a Minsk in Bielorussia, un accordo per il cessate il fuoco che entrerà in vigore alle 18 di oggi di questa sera ora di Minsk, le cinque in Italia. Il Governo di Kiev era rappresentato dall’ex presidente ucraino Kuchma, le autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk rispettivamente dai `premier´ Zakharcenko e Plotnitski. Presente anche l’ambasciatore a russo a Kiev Mikhail Yuryevich Zurabov.
Ieri il premier ucraino Petro Poroshenko nel coso dell’incontro con il presidente Usa Obama, il premier bitannico David Cameron, il premier Renzi, il presidente francese Hollande e la Cancelliera tedesca Merkel aveva assicurato: «Domani pomeriggio ordinerò alle forze armate il cessate il fuoco» con i separatisti delle regioni dell’Est, «se ci sarà l’incontro» previsto a Minsk.
Nel corso della giornata di ieri e della mattinata odierna la moral suasion della Nato nei confronti della Russia è stata pressante. Dopo le accuse del segretariato Nato Anders Fogh Rasmussen nei confronti dei Cremlino – “stiamo ancora assistendo al coinvolgimento della Russia nella destabilizzazione della situazione nell’Est” aveva ribadito in apertura di vertice era la Cancelliera tedesca Angela Merkel a dichiarare; “La Nato sta agli accordi presi con Mosca e al Memorandum di Budapest, ma la Russia “ne ha violato i principi in più punti, e dunque la disponibilità di essere pronti gli uni per gli altri, ha assunto maggior significato” aggiungendo: “Abbiamo chiarito che tutti i paesi dell’alleanza godono della protezione e deciso tutta una serie di misure, in modo che anche nella prassi possano essere messe in pratica, anche se noi contiamo sul fatto che auspicabilmente, non saranno necessarie” tuttavia auspicando, come Rasmussen una risoluzione non conflittuale – “lasciamo la porta aperta al dialogo” ha detto –
La Nato provvedeva così ad approvare il «Readiness Action Plan» nuovo piano di risposta dell’Alleanza che prevede le spearhead, una forza di intervento immediato con cinque basi nei Paesi Baltici, Polonia e Romania costituitie per assicurare una presenza continua nell’est europeo. Rasmussen spiegava che il piano era un “chiaro messaggio a ogni potenziale aggressore: la Nato protegge tutti gli alleati, in ogni momento: se pensate di attaccare un alleato, vi troverete di fronte l’intera Alleanza. L’azione congiunta dei Paesi dell’Allenza sembra dunque aver prodotto i primi effetti concreti, in attesa delle contromosse del Cremlino.

Intanto la conferma dell’accordo arriva dal presidente ucraino Poroshenko “A Minsk è stato firmato un accordo preliminare per il cessate il fuoco” e Angela Merkel ha dichiarato a a conclusione del vertice della Nato in Galles: “Le nuove sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia potranno essere sospese se terrà l’accordo per un cessate il fuoco nell’est dell’Ucraina siglato a Minsk”

Redazione