Carlo Giovanardi (Getty images)

Carlo Giovanardi (Getty images)

No alle maggioranze variabili per approvare leggi sulle unioni omosessuali, oppure sarà crisi di governo:a sostenerlo sono diversi esponenti del Nuovo Centrodestra, tra cui Carlo Giovanardi Capogruppo in Commissione Giustizia a Palazzo Madama e la parlamentare Eugenia Roccella. La minaccia nasce in risposta ad alcune affermazioni del senatore Pd Andrea Marcucci, secondo cui “c’è una maggioranza parlamentare, più ampia di quella che sostiene il governo, in grado di approvare una legge che riconosca le unioni civili”.

“Non ci saranno guerre di religioni per un tema che è ormai maturo nel nostro Paese e che potrebbe trovare l’adesione di una parte di Forza Italia e del M5S, oltre a quella di Sel”, ha aggiunto Marcucci, chiamando in causa proprio gli alleati del partito di Alfano: “Il premier Renzi ha più volte confermato che le unioni civili sono nel programma della legislatura. La Dc sopportò l’introduzione del divorzio, penso che Ncd possa farsene una ragione”.

“Marcucci deve tenere ben presente che se il PD sulle unioni civili e le adozioni per le coppie gay intendesse scavalcare il NCD per formare una nuova maggioranza con i Grillini, si porrebbe immediatamente la questione della sopravvivenza del Governo Renzi, che non ha avuto alcun mandato popolare per coprire una rivoluzione antropologica ed anticostituzionale di tale portata”, è la replica dell’ex ministro Giovanardi.

Sulla stessa lunghezza Eugenia Roccella: “Mi pare che Marcucci stia facendo qualche confusione terminologica: non sta parlando di una maggioranza più ampia, cioè di voti che si aggiungono alla maggioranza di governo e la consolidano, ma di una maggioranza alternativa, che scavalca le forze di governo e le indebolisce. Temo che inaugurare le maggioranze variabili, alleandosi ora con Ncd ora con 5Stelle o Forza Italia, sia un metodo assai rischioso per la stabilità del governo e la coerenza della sua azione”.

Redazione online