Rivelazioni choc del Dalai lama: “Nessun successore. Figura istituzionale ormai superata”

Dalai Lama (screen shot youtube)
Dalai Lama (screen shot youtube)

Il Dalai Lama ha rilasciato un’intervista al quotidiano Welt am Sonntag nella quale ha rivelato di non pensare al momento ad un successore, sottolineando che la sua figura ha fatto il suo tempo.
L’autorità spirituale dei tibetani, che ha 79 anni, è convinto di vivere fino a 113 anni e pertanto sostiene che il problema di un successore al momento non si pone.

In realtà, Tenzin Gyatso ha spiegato che la figura istituzionale del Dalai lama è ormai superata sostenendo come “il buddismo tibetano non dipende da un solo individuo” e che ormai è stata messa in piedi una “buona organizzazione della quale fanno parte monaci e studiosi altamente qualificati” in grado di occuparsi delle decisioni politiche e che pertanto preoccuparsi della sua successione non ha senso.
“Così finiscono anche quasi cinque secoli di tradizione Dalai Lama e questo accade volontariamente. Le persone che pensano politicamente devono quindi rendersi conto che l’istituzione del Dalai Lama, dopo quasi 450 anni, dovrebbe aver fatto il suo tempo”, ha commentato il premio Nobel per la pace, riferendosi alla figura del Dalai Lama (“Oceano di saggezza”) che fu istituita nel XV secolo.

La guida spirituale del Tibet, in esilio del 1959, ha poi rivelato di essere convinto che tornerà in Tibet prima di morire, ammettendo di averne una grande nostalgia.

Durante l’intervista emerge un’altra e inaspettata sorpresa: l’apertura verso la Cina.
“Sotto il presidente Xi Jinping è iniziata una nuova era. Vuole creare una società più armoniosa rispetto a quella del suo predecessore Hu Jintao. Inoltre, nella sua visita a Parigi del marzo scorso, aveva definito il buddismo come una parte importante della cultura cinese”, ha dichiarato Tenzin Gyatso che però non è stato altrettanto magnanime con il presidente russo Vladimir Putin che ha definito “troppo egocentrico”, sostenendo inoltre che vuole “ricostruire il Muro di Berlino”.

Redazione