Consulta e Csm, il Parlamento al voto

Parlamento in seduta comune (Foto: ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)
Parlamento in seduta comune (Foto: ALBERTO PIZZOLI/AFP/Getty Images)

E’ iniziata poco fa la chiama dei soli deputati per l’elezione dei membri del Consiglio superiore della magistratura e della Corte Costituzionale. Se anche oggi ci dovesse essere fumata nera, la votazione verrebbe aggiornata a domattina alle 9.30. Ieri, Laura Boldrini alla conferenza dei capigruppo di Montecitorio ha sottolineato: “Il Parlamento in seduta comune verrà convocato ad oltranza, con votazioni anche nelle giornate di lunedì e venerdì”. Frase confermata anche dalla seconda carica dello Stato, il presidente del Senato, Pietro Grasso.

Nei giorni scorsi, il messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha confidato che entrambi i presidenti delle Camere “vi adopererete presso i gruppi parlamentari di ciascuna Camera per conseguire le convergenze tra maggioranza e opposizioni necessarie per il raggiungimento delle maggioranze richieste dalla Costituzione”.

Tra i nomi circolanti in queste ore, per l’elezione dei due giudici della Corte Costituzionale, Luciano Violante, già presidente della Commissione parlamentare antimafia e della Camera dei deputati, mentre Forza Italia punterebbe su Donato Bruno, che in passato ha ricoperto il ruolo di Presidente della Commissione Affari Costituzionali dela Camera. Il centrodestra potrebbe puntare anche su Antonio Catricalà, presidente dell’Autorità garante della concorrenza dal 9 marzo 2005 al 16 novembre 2011.

Più complessa la questione per ciò che riguarda gli otto nomi da eleggere al Csm, compreso quello di un vicepresidente. Il Pd mette in campo Massimo Bruti e Giovanni Legnini, quest’ultimo in corsa per la vicepresidenza, l’ex ministro Renato Balduzzi è il nome di Scelta Civica, mentre Forza Italia punta su Elisabetta Casellati.

Redazione online