Francia: continua il crollo di Hollande nel grado di popolarità

François Hollande (Getty images)
François Hollande (Getty images)

All’indomani dell’uscita del libro di Valérie Trierweiler, ex compagna di François Hollande, intitolato “Merci pour ce moment”, che ha sollevato un ampio dibattito sul rispetto della figura istituzionale in carica, prosegue senza sosta il calo di popolarità di Hollande nei sondaggi, raggiungendo, come riportano i media una perdita di 10 punti percentuali in solo un mese e raggiungendo la soglia critica del 25%.

E’ quanto emerge dal sondaggio promosso da Ifop per conto di “Paris Match”.
Il presidente francese crolla in questo modo al 45esimo posto nella lista dei politici più graditi in Francia.
Ma nella sua caduta, Hollande ha trascinato anche il premier Manuel Valls che incassa una perdita di 6 punti, mantenendosi però in ottava posizione nella classifica con una popolarità del 55%.
A differenza del presidente, risale invece il sindaco di Lille, Martine Aubry, figura di spicco del Partito Socialista, che guadagna 6 punti, riscuotendo il 58% di gradimento personale.
Nonostante ciò, l’ex ministro della cultura, Jack Lang, resta ancora il socialista più amato dai francesi con il 66% della popolarità.
Tra gli altri personaggi della sinistra, sale di 2 punti anche Laurent Fabius raccogliendo il 56 %.

Sul fronte della destra francese, invece Alain Juppé supera di gran lunga i suoi presunti rivali nella figura corsa all’Eliseo, ottenendo il 66% dei consensi (+4 punti), François Fillon che raccoglie in grado di popolarità del 50%, incassando un crollo di 7 punti percentuali e lo stesso ex presidente Nicolas Sarkozy , al 43%, registrando -5 punti.

Il presidente, dopo aver smentito in conferenza stampa alcune rivelazioni della Trierweiler sul suo “sdegno” per i poveri, è tornato sull’argomento in un’intervista rilasciata al Le Nouvel Observateur, in uscita domani.
Hollande ha riferito che il termine di “sdentato” con il quale chiamerebbe sprezzantemente i poveri è “una menzogna che mi ferisce”, sottolineando che “quest’attacco sui poveri, l’ho vissuto come un colpo a tutta la mia vita. In tutte le mie funzioni ho pensato solo ad aiutare, a rappresentare quelli che soffrono. Non sono mai stato dalla parte dei potenti, anche se non sono loro nemico, ma so da dove vengo”.

Redazione